Sicurezza e Giustizia

CLASSIFICAZIONE DEGLI OPERATORI MOBILI VIRTUALI (MVNO) E PRESTAZIONI OBBLIGATORIE PER L’AUTORITÀ GIUDIZIARIA

di Giovanni Nazzaro

pdf-icon

In occasione della presentazione degli ultimi risultati dell’Osservatorio trimestrale sulle Telecomunicazioni dell’Agcom, aggiornati al 30 giugno 2013, è stato mostrato un dato importante relativo alla presenza degli Operatori Mobili Virtuali (MVNO) in Italia. In particolare, dalle ultime osservazioni è emerso che il numero di abbonati degli operatori virtuali non tende a fermarsi o a rallentare, ma prosegue su valori di crescita poco al di sotto del milione per anno, raggiungendo oggi la non irrilevante cifra di 5,12 milioni. Tale valore rappresenta il 5,2% della base totale di utenti di telefonia mobile in Italia, essendo questi pari a 92,68 milioni su un totale di circa 60 milioni di italiani. L’andamento delle consistenze delle linee mobili è ormai fermo sul valore approssimativo di 92 milioni dal quarto trimestre del 2011, che dimostra che il mercato è quasi del tutto saturo. Questo dato deve essere letto insieme al prospetto delle utenze che effettuano la portabilità, ovvero cambiano operatore conservando il proprio numero, che passa da 43,1 milioni a 58,7 milioni a distanza di un anno. L’intero quadro, in sintesi, conferma il grado di elevata maturazione del mercato di telefonia mobile in Italia, nel quale la presenza degli MVNO favorisce l’offerta sulle tariffe al ribasso che a sua volta favorisce la portabilità, prospettiva comunque ampiamente già prevista (cfr. relazione annuale del Presidente dell’Agcom al Senato del 20 luglio 2006).

– figura contenuta nell’allegato PDF-

 

Non dobbiamo pensare, tuttavia, che il mercato degli MVNO possa essere così fiorente come può apparire da questi dati. Più in generale, infatti, occorre considerare che tale fenomeno non si è sviluppato in pochi anni: è del luglio del 2000 l’indagine conoscitiva dell’Agcom sulle condizioni relative all’introduzione degli MVNO. Inoltre, più in generale, a livello mondiale, il numero degli operatori virtuali è pari a sole 812 unità, dei quali la maggioranza è in Europa con 526 operatori, 106 sono in Asia, 73 in USA/Canada, 13 nelle Americhe, 10 nel Medio Oriente e 4 in Africa (rif. “MVNOs and MNO sub-brands hosted by MNOs in May 2012” di Wireless Intelligence). Considerando che ad oggi sono stati chiusi circa 1000 MVNO in tutto il mondo, emerge quindi una forte difficoltà non a nascere ma a resistere alla concorrenza. Analizzando l’offerta degli MVNO, diversamente dalle attese che salutavano l’ingresso degli stessi come soluzione all’integrazione fisso-mobile, è evidente come oggi resista l’operatore virtuale in grado di coniugare convenienza e servizi in mobilità, come ad es. banche, supermercati, distributori di benzina, ecc.

Sarebbe interessante analizzare altri aspetti di tale fenomeno, come il dato in controtendenza del numero di SMS scambiati dagli abbonati degli MVNO che è aumentato del 32,3%, nonostante la diffusione delle applicazioni (APP) che sfruttano la rete mobile Internet; ma nel nostro contesto preme evidenziare come gli operatori mobili virtuali siano soggetti all’articolato del Codice delle Comunicazioni al pari degli operatori tradizionali, con particolare riferimento all’art. 96 rubricato “Prestazioni Obbligatorie” a fini di giustizia.
In un contesto in cui il numero di linee telefoniche mobili italiane è pari a circa 98 milioni, contemplando sia quelle degli operatori tradizionali sia quelle degli operatori virtuali, ed il numero di utenze che effettua la portabilità è pari a oltre 58 milioni, è evidente come possa rappresentare un problema per l’Autorità Giudiziaria identificare di volta in volta il corretto operatore che gestisce in quel momento l’utenza sotto indagine, soprattutto se a questo si aggiunge che l’operatore in questione può essere virtuale. Il termine virtuale e l’acronimo MVNO (Mobile Virtual Network Operator) sono spesso utilizzati in maniera imprecisa, poiché esiste una classificazione specifica per questo tipo di operatori che, a seconda delle loro caratteristiche, condiziona molto l’elenco delle prestazioni obbligatorie che “possono” essere erogate verso l’Autorità Giudiziaria. Non a caso è stato utilizzato il verbo “possono” e non “devono” poiché è fondamentale mettere in evidenza ciò che “può” essere realizzato tecnicamente, e quindi al contrario ciò che “non può” essere realizzato tecnicamente benché richiesto dall’Autorità Giudiziaria. Gli operatori mobili virtuali, nelle loro varie accezioni, hanno infatti importanti limitazioni poiché non sono operatori di tipo tradizionale con una propria rete di telecomunicazioni completa nei diversi aspetti di gestione della chiamata.

Il riferimento per la classificazione degli operatori mobili virtuali rimane l’Agcom: nel panorama delle delibere inerenti il mercato dell’accesso e della raccolta delle chiamate nelle reti telefoniche pubbliche mobili, l’ultimo riferimento in ordine di tempo è rappresentato dalla delibera 65/09/CONS. Confrontando tale delibera con una delle prime che ha introdotto la classificazione degli operatori virtuali, come la 544/00/CONS del 2000, si rilevano alcune differenze in merito alle caratteristiche e quindi alle potenzialità che possono offrire gli stessi operatori, segno che le definizioni individuate costituiscono una mera schematizzazione della effettiva realtà di mercato ad oggi disponibile, che può presentare aspetti di rigidità rispetto alla situazione in evoluzione. Tale rigidità sarà conservata anche nel nostro contesto: le definizioni di seguito proposte costituiscono un buon esempio tra teoria e pratica, ma comunque sono un esempio utile al ragionamento. Questo vuol dire che di volta in volta le effettive caratteristiche del nuovo operatore virtuale, che si affaccia sul mercato della telefonia mobile nazionale, andranno analizzate con attenzione per poi effettuare adeguate deduzioni in ordine alle “prestazioni obbligatorie” erogabili verso l’Autorità Giudiziaria.

Secondo l’attuale realtà di mercato, si possono classificare cinque tipologie distinte di operatori virtuali.

IAP (Indirect Access Provider) – Fornitore di accesso indiretto – è un soggetto che offre servizi di telecomunicazioni, incluso il servizio di telefonia vocale, con accesso su rete mobile mediante un codice di carrier selection o preselection, avvalendosi di un opportuno accordo con l’operatore di rete mobile tradizionale (da qui MNO). Lo IAP non emette e non appone il proprio marchio sulle SIM card e il cliente conserva quindi il proprio abbonamento alla rete di accesso dell’MNO.

ATR (Air Time Reseller)– Rivenditore di traffico su rete mobile – è un soggetto che rivende traffico acquisito all’ingrosso da un operatore di rete mobile licenziatario il quale mantiene l’evidenza del proprio marchio commerciale. L’MNO gestisce per intero, dal punto di vista tecnico, le chiamate per conto dell’operatore virtuale che non possiede di fatto infrastrutture se non quelle necessarie alla gestione del cliente (commercializzazione, fatturazione e assistenza).

SP (Service Provider) – Fornitore di Servizi – è un soggetto che fornisce al pubblico servizi di telecomunicazioni, con esclusione del servizio di telefonia vocale, avvalendosi di un accordo con un MNO; può essere responsabile delle attività di assistenza al cliente e di fatturazione ed utilizzare un proprio marchio commerciale. Dal punto di vista tecnico, la soluzione adottata da tale tipo di operatore è assimilabile a quella di un ESP, con le differenze che conseguono dal fatto che un ESP offre anche servizi voce.

ESP (Enhanced Service Provider) – Fornitore avanzato di servizi –  è di fatto un operatore di livello avanzato rispetto ai precedenti perché nel rapporto con l’MNO prevede che quest’ultimo fornisca, per ciascun cliente dell’operatore virtuale, i servizi di accesso e originazione, nonché i servizi di terminazione. In particolare, l’MNO è responsabile delle operazioni di verifica dinamica dello stato del terminale associato al cliente (ad esempio, localizzazione e autenticazione), le cui informazioni sono poi trasmesse all’ESP. L’operatore ESP ha così modo di svolgere le attività di gestione del cliente (commercializzazione, fatturazione e assistenza) ed, eventualmente, provvedere in proprio alla commutazione ed al trasporto delle chiamate, tramite proprie reti o reti affittate da terzi. L’ESP quindi può fornire servizi a valore aggiunto addizionali con proprie piattaforme; non è dotato di numerazione propria MNC e non possiede proprie SIM card, ma possiede un proprio marchio nella distribuzione e vendita del servizio, marchiando quindi le SIM card in maniera indipendente dall’MNO, e avendo la possibilità di esercitare con una certa autonomia proprie politiche di prezzo e di distribuzione.

MVNO (Mobile Virtual Network Operator) – Operatore Mobile Virtuale propriamente detto – è un operatore a tutti gli effetti che si distingue dai tradizionali MNO solo perché non dispone dell’accesso radio: nel rapporto con l’MNO prevede che quest’ultimo metta a disposizione l’uso delle frequenze radio della propria rete e quegli elementi fisici necessari per trasportare la chiamata dall’elemento radio (per esempio, il BTS nella rete GSM) al primo punto di interconnessione, dove l’MVNO può utilizzare i propri apparati. L’MVNO ha quindi proprie strutture di commutazione di rete mobile (MSC) con una propria base di dati di registrazione degli utenti mobili (HLR), emette proprie SIM card, detiene una propria numerazione ed è responsabile della commutazione, del trasporto e della terminazione delle chiamate, nonché delle attività attinenti alla localizzazione del cliente e alla rete di segnalazione. L’MVNO negozia propri accordi di roaming nazionale e internazionale, possiede una propria attività di gestione dei clienti in termini di commercializzazione fatturazione, assistenza (è completamente autonomo nella relazione con il cliente in quanto quest’ultimo stipula un unico contratto con il MVNO dal quale riceve la SIM card).
Le precedenti tipologie di operatori virtuali sono spesso indicate in modo impreciso con lo stesso termine MVNO; in tale contesto l’ultima tipologia di MVNO, cioè quella più completa, è indicata appunto con il termine di Full MVNO.

– figura contenuta nell’allegato PDF-

 

Le “prestazioni obbligatorie” che gli operatori mobili virtuali devono garantire verso l’Autorità Giudiziaria possono essere riassunte in: a) “Intercettazione delle comunicazioni”, b) “Fornitura di tabulati di traffico storico”, c) “Sospensione del servizio”, d) “Fornitura di Informazioni Anagrafiche relative all’abbonato”. Nel presente contesto non sono trattate altre tipologie di richiesta dell’AG, come il “Sequestro dei contenuti” relativo al servizio offerto, soprattutto in ottica di servizi a valore aggiunto o servizi come Email, SMS, ecc. poiché la prestazione non può essere analizzata per vie generali e necessita di un esame attento per ogni situazione interessata. Inoltre assumeremo in modo semplicistico che l’informazione relativa allo stato di MNP (Mobile Number Portability) delle utenze, per le esigenze dell’AG già anticipate, sia a conoscenza solo degli operatori virtuali Full MVNO, oltre che degli MNO. In relazione alle definizioni riportate, il quadro sintetico delle prestazioni obbligatorie che “possono” essere erogate è indicato in figura 2, dove è necessario precisare che per i Full MVNO non sempre può essere effettuata l’intercettazione delle comunicazioni, poiché deve essere specificato il contesto di riferimento ovvero se trattasi di comunicazioni a circuito (voce) o a pacchetto (Internet). Può accadere infatti che l’operatore virtuale MVNO sia Full esclusivamente in uno solo dei due contesti citati. ©

 


Altri articoli di Giovanni Nazzaro

TABULATI DI TRAFFICO STORICO PER FINALITA’ DI ACCERTAMENTO E REPRESSIONE DEI REATI: CARATTERISTICHE E TEMPI DI CONSERVAZIONE
di Giovanni Nazzaro (N. III_MMXVIII)
Legge n. 167 del 2017, art. 24. In attuazione dell’articolo 20 della direttiva (UE) 2017/541 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2017, il termine di conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico nonche’ dei dati relativi alle chiamate senza risposta è stabilito in settantadue mesi, in deroga a quanto previsto dall’articolo 132, commi 1 e 1-bis, del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
Quella privacy che non fa bene alle indagini (A dark time for WHOIS)
di Giovanni Nazzaro (N. III_MMXVIII)
Il GDPR si applica anche alla banca dati WHOIS, che, così com’è, è stata considerata non conforme.
OBBLIGO DI INTERCETTAZIONE A STANDARD ETSI, NUOVE VOCI DI LISTINO PER LE PRESTAZIONI OBBLIGATORIE E TAVOLO TECNICO PERMANENTE PER IL LORO MONITORAGGIO
di Giovanni Nazzaro (N. II_MMXVIII)
Ministero della Giustizia - Decreto 28 dicembre 2017. Disposizione di riordino delle spese per le prestazioni obbligatorie di cui all’art. 96 del d.lgs. n. 259 del 2003 - Pubblicato su: G.U. n. 33 del 09/02/2018
La privacy in ambito penale. Ecco il nuovo Statuto
di Giovanni Nazzaro (N. II_MMXVIII)
Con il decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 51 anche l’Italia ha recepito la direttiva (UE) 2016/680 del 27 aprile 2016 relativa al trattamento dei dati in ambito penale.
LAWFUL INTERCEPTION OF EMAIL SERVICES ACCORDING TO ETSI
di Giovanni Nazzaro (N. I_MMXVIII)
Legge n. 103 del 2017, art. 1 comma 8. La legge n. 103 del 2017 è entrata in vigore il 3 agosto 2017 ed ha delegato il Governo ad adottare decreti legislativi per riformare la disciplina delle intercettazioni. L’Art. 1 comma 88 ha previsto che entro il 31 dicembre 2017 fosse emanato il decreto interministeriale che apportasse una revisione alle voci di listino, da corrispondere agli operatori di telecomunicazioni, in precedenza delineate dal decreto del Ministro delle comunicazioni del 26 aprile 2001. Alla data di uscita del presente numero di rivista il decreto interministeriale non è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, quindi si ipotizza che lo stesso sia stato emanato ma in forma secretata. In tale ipotesi, assumiamo anche che le nuove voci di listino si siano ispirate alle funzionalità tecniche definite dalle organizzazioni internazionali come ETSI, così come accade ormai già da molto tempo negli altri paesi europei. In accordo a queste ipotesi, oggi in Italia l’adozione degli standards ETSI per ogni tecnologia di comunicazione sarebbe obbligatoria, al pari dell’applicazione delle nuovi voci di listino. Vediamo quindi un esempio di adozione degli standards ETSI applicato alle comunicazioni email.
Il 2018 all’insegna della Security e delle (immancabili) Intercettazioni, per effetto della riforma sulla Privacy
di Giovanni Nazzaro (N. I_MMXVIII)
Il 2018 sarà l’anno in cui si sommeranno i nuovi adempimenti regolamentari in tema di Privacy e Security.
INTRODUZIONE AI TEMI DELLA LIA, TERZA EDIZIONE
di Giovanni Nazzaro (N. IV_MMXVII)
Atti della Lawful Interception Academy edizione 2017. La Lawful Interception Academy ha raggiunto lo straordinario risultato delle oltre 1.000 persone formate, durante le prime tre edizioni, sui temi multidisciplinari afferenti alle intercettazioni delle comunicazioni. L’edizione 2017 della LIA si è svolta dall’ 8 al 10 novembre ed è stata ospitata dalla Direzione Centrale Anticrimine (DAC) della Polizia di Stato a Roma.
La riforma sulle intercettazioni, in sintesi
di Giovanni Nazzaro (N. IV_MMXVII)
Un riforma criticata non tanto per i suoi contenuti, benché non abbia accontentato in modo completo tutti i principali soggetti coinvolti, quanto per i tempi di approvazione.
Il sempre più difficile equilibrio tra Privacy e Sicurezza nazionale
di Giovanni Nazzaro (N. III_MMXVII)
Il Regno Unito, la Germania e l’Australia hanno recentemente avviato la revisione della propria legge nazionale sul tema.
LA RIFORMA DELLE INTERCETTAZIONI TRA CRITICITÀ E UNA PLURALITÀ DI DECRETI ATTUATIVI
di Giovanni Nazzaro (N. II_MMXVII)
Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario. Esamiamo gli aspetti pratici della riforma, considerando le intercettazioni come strumento investigativo bisognoso di regole tecniche di regolamentazione, in prospettiva anche del nuovo Regolamento EU privacy e della continua evoluzione delle telecomunicazioni.
Il futuro della contestata Section 702 del Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA)
di Giovanni Nazzaro (N. II_MMXVII)
Il 26 maggio 2017 le 30 principali aziende di servizi elettronici americane e del mondo hanno scritto una lettera a Bob Goodlatte.
SUPERAMENTO DELL’ISTITUTO DELLA ROGATORIA PER LE INTERCETTAZIONI: CRITICITÀ SULLO SCHEMA DI DLGS
di Giovanni Nazzaro (N. I_MMXVII)
Schema di decreto legislativo recante norme di attuazione della direttiva 2014/41/UE relativa all’ordine europeo di indagine penale - Atto del Governo n. 405 del 21 marzo 2017.
The national legislation must make provision for a data retention within the same State
di Giovanni Nazzaro (N. I_MMXVII)
The Russian law No. 242-FZ seems to have something in common with the judgment of CJEU in cases C-203/15 and C-698/15.
ANNOTAZIONE IN REGISTRI INFORMATICI DELLE OPERAZIONI DI INTERCETTAZIONE
di Giovanni Nazzaro (N. IV_MMXVI)
Garante della Privacy - Provvedimento in materia di misure di sicurezza nelle attività di intercettazione da parte delle Procure della Repubblica - 18 luglio 2013 La moderna pervasività dei sistemi informatici impone maggiore rigore nel rispetto della privacy, affinché il dato che essi trattano venga correttamente gestito e trasformato in informazione. L’attenzione posta nel trattamento dei nostri dati dovrebbe essere commisurata al grado di importanza del dato stesso. La più alta attenzione deve essere quindi posta ai dati giudiziari. Qualunque sia stato il metodo di accettazione delle condizioni di trattamento del dato, esiste un modo per noi per comprendere se effettivamente le regole vengano rispettate? La risposta è Si e viene fornita dall’altrettanto moderno concetto di “Audit”.
The next generation of location-based service
di Giovanni Nazzaro (N. IV_MMXVI)
Galileo satellite system promises to deliver more precise data than GPS. This does not seem to be enough, Google aims to analyze raw location reports received from more devices.
BLACKBERRY: INTERCETTABILITÀ DEI SERVIZI (II PARTE)
di Giovanni Nazzaro (N. III_MMXVI)
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, sentenza n. 50452 del 10 novembre 2015 e depositata il 23 dicembre 2015.Nel precedente numero: 1. Introduzione, 2. Identificativi dell’utente BlackBerry, 3. I servizi di messagistica del BlackBerry, 3.1 PIN-2-PIN Messaging. 3.2 BlackBerry Messenger, 4. I servizi BIS e BES, 4.1. I servizi BIS (Blackberry Internet Solution), 4.2 I servizi BES (Blackberry Enterprise Solution). In questo numero: 5. Cifratura delle comunicazioni, 5.1 BBM Protected, 6. La sentenza n. 50452/2015 della Corte di Cassazione, 6.1 Intercettazioni delle utenze straniere in roaming, 6.2 Intercettazione delle comunicazioni caratteristiche del Blackberry, 7. Conclusioni.
LIMITI CIRCA L’UTILIZZABILITÀ DELLE STATISTICHE NAZIONALI SULLE INTERCETTAZIONI
di Giovanni Nazzaro e Tommaso De Giovanni (N. III_MMXVI)
In Italia le spese di giustizia si articolano su tre capitoli di spesa, di cui il n. 1363 è relativo alle intercettazioni. Nell’ambito degli interventi di spending review (DL n. 98 del 2011, art. 37, co. 16) è previsto che, a decorrere dall’anno 2012, il Ministro della giustizia presenti alle Camere, entro il mese di giugno, una relazione sullo stato delle spese di giustizia. In tale contesto si ha finalmente conoscenza delle statistiche relative al nostro paese. Dall’approfondimento qui presente è emerso purtroppo che la metodologia utilizzata per questa ricognizione statistica è affetta da molte criticità, tra cui la mancata indicazione della durata delle intercettazioni e delle relative proroghe e, soprattutto, delle spese che vengono tracciate per fattura e per anno solare in cui vengono liquidate, senza la giusta scomposizione delle reali voci di costo, ed in modo svincolato dai numeri delle intercettazioni che fanno riferimento invece al momento dell’attivazione.
Looking for the best period of Data Retention
di Giovanni Nazzaro (N. III_MMXVI)
In some European States where data retention regimes are in place, capital and operational costs incurred in compliance are reimbursed by the government.
BLACKBERRY: INTERCETTABILITÀ DEI SERVIZI (I PARTE)
di Giovanni Nazzaro (N. II_MMXVI)
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, sentenza n. 50452 del 10 novembre 2015 e depositata il 23 dicembre 2015. In questo numero: 1. Introduzione, 2. Identificativi dell’utente BlackBerry, 3. I servizi di messagistica del BlackBerry, 3.1 PIN-2-PIN Messaging. 3.2 BlackBerry Messenger, 4. I servizi BIS e BES, 4.1. I servizi BIS (Blackberry Internet Solution), 4.2 I servizi BES (Blackberry Enterprise Solution). Nel prossimo numero: 5. Cifratura delle comunicazioni, 5.1 BBM Protected, 6. La sentenza n. 50452/2015 della Corte di Cassazione, 6.1 Intercettazioni delle utenze straniere in roaming, 6.2 Intercettazione delle comunicazioni caratteristiche del Blackberry, 7. Conclusioni.
Attendibilità delle statistiche sulle intercettazioni
di Giovanni Nazzaro (N. II_MMXVI)
Il DL n. 98 del 2011, art. 37, co. 16) prevede dal 2012 che il Ministro della giustizia presenti alle Camere, entro il mese di giugno, una relazione sullo stato delle spese di giustizia.
LAWFUL INTERCEPTION ACADEMY REPORT 2015
di Giovanni Nazzaro (N. I_MMXVI)
Pubblicato il Lawful Interception Academy (LIA) Report 2015 in formato ebook gratuito. Anche la II edizione della LIA ha mostrato numeri in aumento, come i frequentatori (distinti) che sono stati 428 nell’arco dei 5 giorni previsti. Il 66% ha ritenuto di aver ricevuto utili strumenti per le proprie attività professionali. L’89% ha espresso un alto interesse per i temi trattati nella LIA.
The need for encryption grows
di Giovanni Nazzaro (N. I_MMXVI)
Le nuove tecniche di comunicazione utilizzano proprie modalità di trasmissione e di trattamento delle informazioni, in un mondo sempre più telematico. Quali che siano le modalità utilizzate per comunicare, tutte hanno in comune lo strumento che conserva tracce digitali: pensiamo al computer o al cellulare ormai sempre con noi. L’attenzione si sposta verso un problema di più semplice gestione, solo apparentemente.
Le startup innovative
di Giovanni Nazzaro (N. IV_MMXV)
Le startup innovative godono di un regime fiscale agevolato, a patto che soddisfino le caratteristiche elencate dal decreto-legge 179/2012, art. 25 commi da b)a g). A questi requisiti se ne aggiungono altri tre (art. 25 comma h) di cui se ne deve possedere almeno uno. Altri incentivi sono il “Fondo a favore di startup innovative”, che ha concesso quasi 156 milioni di euro di garanzie, il progetto SmartStart e l’equity crowdfunding che non ha ancora trovato la via per un significativo sviluppo. La II edizione del rapporto del MiSE si focalizza sulle dinamiche “demografiche” delle startup innovative.
ULTERIORE DIFFERIMENTO IN MATERIA DI MISURE DI SICUREZZA NELLE ATTIVITÀ DI INTERCETTAZIONI
di Giovanni Nazzaro (N. III_MMXV)
Garante della privacy - Deliberazione del 25 giugno 2015. Ulteriore differimento dei termini di adempimento delle prescrizioni di cui al provvedimento del 18 luglio 2013, in materia di misure di sicurezza nelle attività di intercettazione da parte delle Procure della Repubblica.
La difficile vita dell’agente … “captatore”
di Giovanni Nazzaro (N. III_MMXV)
Con la recente sentenza della cassazione n. 27100/ 2015 si è riaperto il dibattito sull’utilizzabilità dell’agente “captatore” che, il 5 luglio, ha acquisito una dimensione mondiale a causa del caso “Hacking Team”. Il problema delle garanzie delle attività svolte da una simile attività sul dispositivo target (computer, tablet o smartphone) erano già conosciute, anche attraverso il rapporto “CALEA II: Risks of Wiretap Modifications to Endpoints” del 2013, con cui 19 esperti mondiali di comunicazioni avevano evidenziato che, di contro, si sarebbe reso più facile il lavoro dei cyber-criminali.
Il suolo “mangiato”
di Giovanni Nazzaro (n.II_MMXV)
Il consumo di suolo in Italia continua a crescere in modo significativo: tra il 2008 e il 2013 il fenomeno ha riguardato mediamente 55 ettari al giorno, con una velocità compresa tra i 6 e i 7 metri quadrati di territorio che, nell’ultimo periodo, sono stati irreversibilmente persi ogni secondo.
La solita raccomandazione
di Giovanni Nazzaro (n.I_MMXV)
Censis - rapporto pubblicato il 19 marzo dal titolo “La composizione sociale dopo la crisi - Protagonisti ed esclusi della ripresa”. Per accelerare una pratica, ottenere un permesso o per altre ragioni di rapporto con la Pa, 4,2 milioni di italiani sono ricorsi ad una raccomandazione, all’aiuto di un parente, amico, conoscente; circa 800.000 italiani hanno fatto qualche tipo di regalo a dirigenti, dipendenti pubblici.
Il lavoro potenzialmente utilizzabile o sottoutilizzato
di Giovanni Nazzaro (n.IV_MMXIV)
Il 17 dicembre 2014 è stato pubblicato il rapporto di monitoraggio sul mercato del lavoro dell’ISFOL, alla sua quarta edizione, da cui spicca la figura del lavoratore con forte potenziale non utilizzato che possiamo identificare in colui che potenzialmente è disponibile a lavorare ma non intraprende azioni di ricerca attiva. Se si includesse nel calcolo del tasso di disoccupazione anche la forza lavoro potenziale, l’indicatore in Italia raggiungerebbe il 22%.
LE PARTICOLARITÀ DELL’INTERCETTAZIONE DEGLI SMS
di Giovanni Nazzaro (n.III_MMXIV)
È del mese di agosto la notizia che WhatsAPP gestisce la comunicazione di 600 milioni di utenti al mese. Gli SMS inviati tramite la rete tradizionale mobile GSM o UMTS sono nettamente diminuiti ma non sono scomparsi. Analizziamo le particolarità dell’intercettazione degli SMS.
Nasce la “Lawful Interception Academy”
di Giovanni Nazzaro (n.III_MMXIV)
La prima edizione della “Lawful Interception Academy” si terrà dal 17 al 21 novembre di quest’anno a Roma presso la scuola “Giovanni Falcone” della Polizia Penitenziaria. Inizialmente pensata come espressione tangibile del confronto intellettuale espresso in precedenza su questa Rivista, è stata poi ridisegnata in forma di seminario e poi di scuola, a vantaggio del lettore che si è “evoluto” in ascoltatore prima ed infine in “discente”.
LE PRESTAZIONI OBBLIGATORIE PER L’AUTORITÀ GIUDIZIARIA COME DISCIPLINA DI STUDIO
di Giovanni Nazzaro (n.II_MMXIV)
Il tema delle “prestazioni obbligatorie” per gli operatori di telecomunicazioni verso l’Autorità Giudiziaria è poco riconosciuto in Italia se confrontato con altri come l’antifrode o la sicurezza informatica o la sicurezza cibernetica, eppure come questi gode di una naturale autonomia in termini di competenza, al punto che non è sbagliato riferirsi ad esso come disciplina autonoma.
WIFI OFFLOAD OF MOBILE DATA: L’INTERCETTAZIONE DELLE COMUNICAZIONI DI RETE MOBILE CON ACCESSO WIFI
di Armando Frallicciardi e Giovanni Nazzaro (n.II_MMXIV)
L’aumento del traffico dati può portare alla congestione delle risorse radio per l’accesso alle reti mobili cellulari. Per ovviare a tale problema gli operatori mobili possono ricorrere al “WiFi offloading” che richiede tuttavia una particolare attenzione sotto il profilo delle intercettazioni mobili richieste dall’AG.
EU’s Data Retention Directive declared invalid
di Giovanni Nazzaro (n.II_MMXIV)
La Corte di giustizia europea ha invalidato la direttiva sulla data retention: il legislatore dell’Unione ha ecceduto i limiti imposti dal rispetto del principio di proporzionalità in termini di idoneità della conservazione dati, necessità della conservazione, livello di ingerenza, controllo dell’accesso ai dati, periodo di conservazione.
Justice delayed is Justice denied
di Giovanni Nazzaro (n.I_MMXIV)
“Giustizia tardiva equivale a giustizia negata”. Il 17 marzo 2014 la Commissione europea ha pubblicato la seconda edizione del quadro di valutazione europeo della giustizia per promuovere la qualità, l’indipendenza e l’efficienza dei sistemi giudiziari nell’Unione europea. Tra il 2010 e il 2012 l’Italia è al primo posto per cause civili pendenti, ma il quadro di valutazione non presenta una graduatoria unica generale e non promuove un tipo particolare di sistema giudiziario.
Un’occasione mancata per rafforzare la 231
di Giovanni Nazzaro ( n.IV_MMXIII )
Il tema dei modelli organizzativi di gestione e controllo all’interno delle società, così come disposto dal d.lgs. 231/01, che ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento la responsabilità in sede penale degli enti, ha suscitato sin dalla sua emanazione indubbio interesse, ma anche preoccupazione.
Il mercato unico europeo delle comunicazioni elettroniche
di Giovanni Nazzaro ( n.III_MMXIII )
L’economia mondiale si sta trasformando in un’economia basata su internet e occorre riconoscere il ruolo delle TIC come elemento decisivo per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Questo in sostanza il fulcro del contesto di riferimento in cui si posizionerà il nuovo regolamento proposto l’11 settembre 2013 dalla Commissione Europea, per creare il mercato unico europeo delle comunicazioni elettroniche.
Il Rating di legalità
di Giovanni Nazzaro ( n.II_MMXIII )
“Rating della legalità” assegnato dall’Agcm: il 17 aprile 2013 quattro aziende italiane hanno ricevuto le prime “stelle” come risultato della valutazione.
COS’È LA RETE INTELLIGENTE NELLA TELEFONIA FISSA E MOBILE
di Armando Frallicciardi e Giovanni Nazzaro (N. I_MMXIII)
La Rete Intelligente (il cui acronimo è RI oppure IN da Intelligent Network) è l’architettura di rete standard descritta nelle raccomandazioni ITU-T della serie Q.1200, utilizzata dalle reti di telecomunicazioni sia fisse che mobili. La RI consente agli operatori di differenziarsi tra loro offrendo servizi a valore aggiunto che quindi si aggiungono ai servizi standard di telecomunicazioni come PSTN, ISDN e servizi GSM-UMTS sui telefoni cellulari.
Riflessioni sullo stato della regolamentazione delle intercettazioni legali in Italia
di Giovanni Nazzaro ( n.I_MMXIII )
È stata emanata la direttiva sulla Gara Unica delle intercettazioni, tuttavia, è opportuno ricordare che nel nostro Paese è assente una normativa di riferimento per l’esecuzione tecnica delle intercettazioni.
Regulatory status of lawful interception in Italy
by Giovanni Nazzaro ( n.I_MMXIII )
Once again we find ourselves discussing interceptions, a subject of great media impact, and once again we notice the lack of technical and legal prominence that is given. Although the code of criminal procedure in chapter IV, regulates interceptions as a means of finding proof, in terms of limits of admissibility, requirements and formalities for the measure, execution of operations once the interceptions have been made, it does not add anything about how this tool should be used. There is a lack of regulations about the efficiency and execution of interceptions.
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DELLE AZIENDE DI TLC, PER RISPONDERE ALLE RICHIESTE DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA
di Giovanni Nazzaro (n.IV_MMXII)
La Funzione che nelle aziende di telecomunicazioni risponde alle richieste dell’A.G. ha un ruolo fondamentale. Esempio di organizzazione di tale Funzione in termini di composizione, competenze e attività.
I LISTINI DEGLI OPERATORI MOBILI AMERICANI PER LE RICHIESTE DELLE FORZE DELL’ORDINE
di Giovanni Nazzaro ( n.III_MMXII )
L’articolo del NYT del 1° aprile 2012 sulla presunta pratica di monitoraggio dei telefoni cellulari negli USA ha sollevato una serie di questioni giuridiche, costituzionali e di privacy, a tal punto che è intervenuto il deputato Edward John Markey, che si è rivolto a nove operatori americani di telefonia cellulare, chiedendo a ciascuno di rispondere a quesiti diretti sul rapporto con le forze dell’ordine e l’eventuale guadagno che ne deriverebbe.
IL NUOVO CENTRO DELLA PROCURA DI ROMA: LE INTERCETTAZIONI IN ITALIA FRA PASSATO E FUTURO
di Giovanni Nazzaro (N. II_MMXI)
Incontro con l’Ufficio Automazione della Procura di Roma per approfondire gli argomenti contenuti nella nota diffusa il 20 dicembre 2010 dal proc. agg. Pierfilippo Laviani, con la quale si informava che la Procura di Roma si era dotata di un sistema proprietario che le consentiva di gestire in autonomia le intercettazioni, risparmiando 1,8 milioni di euro all’anno in costi di noleggio dell’apparecchiatura necessaria.