Sicurezza e Giustizia

Justice delayed is Justice denied

di Giovanni Nazzaro

Ricorre spesso in questi giorni la frase della Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria europea per la Giustizia, “Justice delayed is Justice denied” ovvero una Giustizia differita o lenta equivale ad una Giustizia negata. Questa frase è stata pronunciata in occasione della presentazione della II edizione del quadro di valutazione europeo della giustizia da parte della Commissione europea, ma non è nuova poiché è stata riportata già in occasione della pubblicazione della prima edizione lo scorso anno (2013, ndr).

La frase in sé è assolutamente corretta anche se la Giustizia è tale, sempre e indipendente dal tempo con cui la si ottiene.
Contestualizzando la dichiarazione, tuttavia, è utile rilevare che la valutazione è espressa nei confronti dei cittadini e delle imprese, per le quali avere una Giustizia celere significa effettivamente poter contare su un Sistema che tutela la gestione dei rapporti di lavoro, e allo stesso modo significa efficienza nelle vertenze commerciali, di lavoro o fiscali o in procedure d’insolvenza. Questo vale in particolare per le imprese straniere che vedono come ostacolo all’insediamento sul territorio nazionale una burocrazia pesante, le infrastrutture carenti e, appunto, una Giustizia lenta.

Il Comunicato stampa di Bruxelles, che accompagna la pubblicazione, specifica appunto come il quadro di valutazione nel 2014 si concentra sul contenzioso civile, commerciale e amministrativo, insomma non penale. Alla frase sopra menzionata sono seguiti ragionamenti in qualche modo impermeati di pessimismo, che hanno rimarcato un dato relativo al nostro paese, cioè che l’Italia è in coda alla classifica per velocità della Giustizia. In realtà, i  risultati dello studio si basano su ben 7 indicatori distinti, afferenti a tre macro caratteristiche: quali efficienza, qualità e indipendenza. Cerchiamo, quindi, di chiarire alcuni passaggi sul tema.

Innanzitutto va precisato che il quadro fa riferimento a dati provenienti da varie fonti, per la maggior parte  provenienti dalla Commissione per la valutazione dell’efficienza della giustizia del Consiglio d’Europa (CEPEJ), che ha raccolto i dati dagli Stati membri relativi al 2012, operando un confronto dal 2010. Unica nota a favore, soprattutto per il nostro paese, che nell’ambito giudiziario è spesso sanzionata, è che le graduatorie del quadro generale soprarichiamato non sono aggiornate, poiché si riferiscono al periodo antecedente all’avvio di alcuni progetti finalizzati all’efficientamento della Giustizia. Si pensi alla semplificazione dei riti civili (d.lgs. 1° settembre 2011, n. 150), alla mediazione (d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, unito e legge 9 agosto 2013, n. 98), alla razionalizzazione dei criteri di smaltimento dell’arretrato (legge 15 luglio 2011, n. 111). Riforme che, a dire il vero, non sembra abbiano rivoluzionato i vari settori, ma che comunque sono applicate nel nostro paese da poco tempo per poter effettuare un’analisi completa e comparativa. L’adozione di questi troppo recenti interventi legislativi non è contemplata dal quadro della UE. Infatti, dalla relazione del Presidente della Corte Suprema di Cassazione del 24 gennaio 2014, relativa all’amministrazione della giustizia nell’anno 2013, emerge che la durata del processo civile tendenzialmente va verso una significativa riduzione.

Continuando nell’analisi del quadro di valutazione europeo della giustizia, tutti i raffronti tra i diversi Paesi della UE hanno riguardato procedimenti di primo grado. Da qui è emerso che nel 2012 nella graduatoria relativa al tempo necessario per definire le cause non penali (le cause civili e commerciali, le cause relative alle misure di esecuzione, le cause relative al catasto, le cause relative al registro delle imprese e le cause di diritto amministrativo) l’Italia è risultata quint’ultima, terz’ultima in quella relativa al tempo necessario per definire i contenziosi civili e commerciali, mentre è dodicesima davanti la Francia nella graduatoria per il tempo necessario ai creditori per recuperare il loro credito (meno di 2 anni). È importante, ai fini della valutazione della lentezza della Giustizia, il posizionamento dell’Italia nelle prime posizioni delle graduatorie per il tasso dei casi non penali decisi e per il tasso dei contenziosi civili e commerciali decisi. I valori superiori al 100%, come nel caso dell’Italia, indicano che è stato deciso un numero di casi maggiore rispetto a quello dei nuovi casi avviati.

L’efficienza della Giustizia non dipende solo dalla durata dei procedimenti ma anche dal “tasso di ricambio” o “indice di smaltimento” (clearance rate) ovvero il rapporto tra i casi decisi e i nuovi processi iscritti a ruolo, e dal numero di cause ancora in attesa di definizione ovvero dalle cause pendenti. Per quest’ultime, purtroppo, l’Italia risulta nelle ultime posizioni in classifica. I sistemi ICT per la registrazione e la gestione delle cause possono essere gli strumenti per migliorare il ritmo al quale un tribunale può trattare le cause e, quindi, per ridurre la durata complessiva dei procedimenti. Su questo fronte l’Italia segna un netto miglioramento passando dalla 20a posizione nel 2010 alla 13a posizione nel 2012. Dall’altra parte una mediazione efficace e altri metodi alternativi di risoluzione delle controversie possono ridurre il numero delle cause pendenti e possono, quindi, avere un importante effetto positivo sul carico di lavoro dei tribunali.

La durata dei procedimenti civili in Italia è, purtroppo, un dato strutturale, non episodico. La società civile è così cambiata che oggi, con numeri alla mano, è tanto evidente come i Codici di riferimento siano ormai obsoleti. Siamo testimoni di un cambiamento culturale, dovuto in gran parte alle nuove tecnologie, che permea qualunque strato della società civile e che permette di diffondere la consapevolezza che ognuno di noi può chiedere che sia fatta Giustizia, indipendentemente dalla sua estrazione sociale. Il che si traduce in un aumento della domanda di Giustizia rispetto al passato che, accompagnata all’inadeguatezza degli strumenti legislativi, provoca l’effetto esaminato. Da più parti arriva il monito che spetterebbe alla Politica trovare la “ricetta” a questo problema ormai organico, ma è opportuno riformulare diversamente l’auspicio: spetterebbe alla Politica ascoltare chi conosce il sistema giudiziario dall’interno e che può suggerire i contenuti della “ricetta”, mettendoli poi in pratica.

In conclusione, si deve dare atto che il quadro di valutazione europeo della giustizia risulta un ottimo strumento comparativo agli effetti pratici, che contribuisce a individuare le possibili carenze e i modelli da prendere a riferimento. Una critica allo strumento deve essere fatta in ordine all’incapacità di considerare gli effetti delle riforme in corso negli Stati membri, imponendo, quindi, la pratica di questo tipo di esercizio regolarmente, affinché tali effetti siano visibili nelle successive revisioni.

 


Altri articoli di Giovanni Nazzaro

OBBLIGO DI INTERCETTAZIONE A STANDARD ETSI, NUOVE VOCI DI LISTINO PER LE PRESTAZIONI OBBLIGATORIE E TAVOLO TECNICO PERMANENTE PER IL LORO MONITORAGGIO
di Giovanni Nazzaro (N. II_MMXVIII)
Ministero della Giustizia - Decreto 28 dicembre 2017. Disposizione di riordino delle spese per le prestazioni obbligatorie di cui all’art. 96 del d.lgs. n. 259 del 2003 - Pubblicato su: G.U. n. 33 del 09/02/2018
La privacy in ambito penale. Ecco il nuovo Statuto
di Giovanni Nazzaro (N. II_MMXVIII)
Con il decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 51 anche l’Italia ha recepito la direttiva (UE) 2016/680 del 27 aprile 2016 relativa al trattamento dei dati in ambito penale.
LAWFUL INTERCEPTION OF EMAIL SERVICES ACCORDING TO ETSI
di Giovanni Nazzaro (N. I_MMXVIII)
Legge n. 103 del 2017, art. 1 comma 8. La legge n. 103 del 2017 è entrata in vigore il 3 agosto 2017 ed ha delegato il Governo ad adottare decreti legislativi per riformare la disciplina delle intercettazioni. L’Art. 1 comma 88 ha previsto che entro il 31 dicembre 2017 fosse emanato il decreto interministeriale che apportasse una revisione alle voci di listino, da corrispondere agli operatori di telecomunicazioni, in precedenza delineate dal decreto del Ministro delle comunicazioni del 26 aprile 2001. Alla data di uscita del presente numero di rivista il decreto interministeriale non è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, quindi si ipotizza che lo stesso sia stato emanato ma in forma secretata. In tale ipotesi, assumiamo anche che le nuove voci di listino si siano ispirate alle funzionalità tecniche definite dalle organizzazioni internazionali come ETSI, così come accade ormai già da molto tempo negli altri paesi europei. In accordo a queste ipotesi, oggi in Italia l’adozione degli standards ETSI per ogni tecnologia di comunicazione sarebbe obbligatoria, al pari dell’applicazione delle nuovi voci di listino. Vediamo quindi un esempio di adozione degli standards ETSI applicato alle comunicazioni email.
Il 2018 all’insegna della Security e delle (immancabili) Intercettazioni, per effetto della riforma sulla Privacy
di Giovanni Nazzaro (N. I_MMXVIII)
Il 2018 sarà l’anno in cui si sommeranno i nuovi adempimenti regolamentari in tema di Privacy e Security.
INTRODUZIONE AI TEMI DELLA LIA, TERZA EDIZIONE
di Giovanni Nazzaro (N. IV_MMXVII)
Atti della Lawful Interception Academy edizione 2017. La Lawful Interception Academy ha raggiunto lo straordinario risultato delle oltre 1.000 persone formate, durante le prime tre edizioni, sui temi multidisciplinari afferenti alle intercettazioni delle comunicazioni. L’edizione 2017 della LIA si è svolta dall’ 8 al 10 novembre ed è stata ospitata dalla Direzione Centrale Anticrimine (DAC) della Polizia di Stato a Roma.
La riforma sulle intercettazioni, in sintesi
di Giovanni Nazzaro (N. IV_MMXVII)
Un riforma criticata non tanto per i suoi contenuti, benché non abbia accontentato in modo completo tutti i principali soggetti coinvolti, quanto per i tempi di approvazione.
Il sempre più difficile equilibrio tra Privacy e Sicurezza nazionale
di Giovanni Nazzaro (N. III_MMXVII)
Il Regno Unito, la Germania e l’Australia hanno recentemente avviato la revisione della propria legge nazionale sul tema.
LA RIFORMA DELLE INTERCETTAZIONI TRA CRITICITÀ E UNA PLURALITÀ DI DECRETI ATTUATIVI
di Giovanni Nazzaro (N. II_MMXVII)
Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario. Esamiamo gli aspetti pratici della riforma, considerando le intercettazioni come strumento investigativo bisognoso di regole tecniche di regolamentazione, in prospettiva anche del nuovo Regolamento EU privacy e della continua evoluzione delle telecomunicazioni.
Il futuro della contestata Section 702 del Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA)
di Giovanni Nazzaro (N. II_MMXVII)
Il 26 maggio 2017 le 30 principali aziende di servizi elettronici americane e del mondo hanno scritto una lettera a Bob Goodlatte.
SUPERAMENTO DELL’ISTITUTO DELLA ROGATORIA PER LE INTERCETTAZIONI: CRITICITÀ SULLO SCHEMA DI DLGS
di Giovanni Nazzaro (N. I_MMXVII)
Schema di decreto legislativo recante norme di attuazione della direttiva 2014/41/UE relativa all’ordine europeo di indagine penale - Atto del Governo n. 405 del 21 marzo 2017.
The national legislation must make provision for a data retention within the same State
di Giovanni Nazzaro (N. I_MMXVII)
The Russian law No. 242-FZ seems to have something in common with the judgment of CJEU in cases C-203/15 and C-698/15.
ANNOTAZIONE IN REGISTRI INFORMATICI DELLE OPERAZIONI DI INTERCETTAZIONE
di Giovanni Nazzaro (N. IV_MMXVI)
Garante della Privacy - Provvedimento in materia di misure di sicurezza nelle attività di intercettazione da parte delle Procure della Repubblica - 18 luglio 2013 La moderna pervasività dei sistemi informatici impone maggiore rigore nel rispetto della privacy, affinché il dato che essi trattano venga correttamente gestito e trasformato in informazione. L’attenzione posta nel trattamento dei nostri dati dovrebbe essere commisurata al grado di importanza del dato stesso. La più alta attenzione deve essere quindi posta ai dati giudiziari. Qualunque sia stato il metodo di accettazione delle condizioni di trattamento del dato, esiste un modo per noi per comprendere se effettivamente le regole vengano rispettate? La risposta è Si e viene fornita dall’altrettanto moderno concetto di “Audit”.
The next generation of location-based service
di Giovanni Nazzaro (N. IV_MMXVI)
Galileo satellite system promises to deliver more precise data than GPS. This does not seem to be enough, Google aims to analyze raw location reports received from more devices.
BLACKBERRY: INTERCETTABILITÀ DEI SERVIZI (II PARTE)
di Giovanni Nazzaro (N. III_MMXVI)
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, sentenza n. 50452 del 10 novembre 2015 e depositata il 23 dicembre 2015.Nel precedente numero: 1. Introduzione, 2. Identificativi dell’utente BlackBerry, 3. I servizi di messagistica del BlackBerry, 3.1 PIN-2-PIN Messaging. 3.2 BlackBerry Messenger, 4. I servizi BIS e BES, 4.1. I servizi BIS (Blackberry Internet Solution), 4.2 I servizi BES (Blackberry Enterprise Solution). In questo numero: 5. Cifratura delle comunicazioni, 5.1 BBM Protected, 6. La sentenza n. 50452/2015 della Corte di Cassazione, 6.1 Intercettazioni delle utenze straniere in roaming, 6.2 Intercettazione delle comunicazioni caratteristiche del Blackberry, 7. Conclusioni.
LIMITI CIRCA L’UTILIZZABILITÀ DELLE STATISTICHE NAZIONALI SULLE INTERCETTAZIONI
di Giovanni Nazzaro e Tommaso De Giovanni (N. III_MMXVI)
In Italia le spese di giustizia si articolano su tre capitoli di spesa, di cui il n. 1363 è relativo alle intercettazioni. Nell’ambito degli interventi di spending review (DL n. 98 del 2011, art. 37, co. 16) è previsto che, a decorrere dall’anno 2012, il Ministro della giustizia presenti alle Camere, entro il mese di giugno, una relazione sullo stato delle spese di giustizia. In tale contesto si ha finalmente conoscenza delle statistiche relative al nostro paese. Dall’approfondimento qui presente è emerso purtroppo che la metodologia utilizzata per questa ricognizione statistica è affetta da molte criticità, tra cui la mancata indicazione della durata delle intercettazioni e delle relative proroghe e, soprattutto, delle spese che vengono tracciate per fattura e per anno solare in cui vengono liquidate, senza la giusta scomposizione delle reali voci di costo, ed in modo svincolato dai numeri delle intercettazioni che fanno riferimento invece al momento dell’attivazione.
Looking for the best period of Data Retention
di Giovanni Nazzaro (N. III_MMXVI)
In some European States where data retention regimes are in place, capital and operational costs incurred in compliance are reimbursed by the government.
BLACKBERRY: INTERCETTABILITÀ DEI SERVIZI (I PARTE)
di Giovanni Nazzaro (N. II_MMXVI)
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, sentenza n. 50452 del 10 novembre 2015 e depositata il 23 dicembre 2015. In questo numero: 1. Introduzione, 2. Identificativi dell’utente BlackBerry, 3. I servizi di messagistica del BlackBerry, 3.1 PIN-2-PIN Messaging. 3.2 BlackBerry Messenger, 4. I servizi BIS e BES, 4.1. I servizi BIS (Blackberry Internet Solution), 4.2 I servizi BES (Blackberry Enterprise Solution). Nel prossimo numero: 5. Cifratura delle comunicazioni, 5.1 BBM Protected, 6. La sentenza n. 50452/2015 della Corte di Cassazione, 6.1 Intercettazioni delle utenze straniere in roaming, 6.2 Intercettazione delle comunicazioni caratteristiche del Blackberry, 7. Conclusioni.
Attendibilità delle statistiche sulle intercettazioni
di Giovanni Nazzaro (N. II_MMXVI)
Il DL n. 98 del 2011, art. 37, co. 16) prevede dal 2012 che il Ministro della giustizia presenti alle Camere, entro il mese di giugno, una relazione sullo stato delle spese di giustizia.
LAWFUL INTERCEPTION ACADEMY REPORT 2015
di Giovanni Nazzaro (N. I_MMXVI)
Pubblicato il Lawful Interception Academy (LIA) Report 2015 in formato ebook gratuito. Anche la II edizione della LIA ha mostrato numeri in aumento, come i frequentatori (distinti) che sono stati 428 nell’arco dei 5 giorni previsti. Il 66% ha ritenuto di aver ricevuto utili strumenti per le proprie attività professionali. L’89% ha espresso un alto interesse per i temi trattati nella LIA.
The need for encryption grows
di Giovanni Nazzaro (N. I_MMXVI)
Le nuove tecniche di comunicazione utilizzano proprie modalità di trasmissione e di trattamento delle informazioni, in un mondo sempre più telematico. Quali che siano le modalità utilizzate per comunicare, tutte hanno in comune lo strumento che conserva tracce digitali: pensiamo al computer o al cellulare ormai sempre con noi. L’attenzione si sposta verso un problema di più semplice gestione, solo apparentemente.
Le startup innovative
di Giovanni Nazzaro (N. IV_MMXV)
Le startup innovative godono di un regime fiscale agevolato, a patto che soddisfino le caratteristiche elencate dal decreto-legge 179/2012, art. 25 commi da b)a g). A questi requisiti se ne aggiungono altri tre (art. 25 comma h) di cui se ne deve possedere almeno uno. Altri incentivi sono il “Fondo a favore di startup innovative”, che ha concesso quasi 156 milioni di euro di garanzie, il progetto SmartStart e l’equity crowdfunding che non ha ancora trovato la via per un significativo sviluppo. La II edizione del rapporto del MiSE si focalizza sulle dinamiche “demografiche” delle startup innovative.
ULTERIORE DIFFERIMENTO IN MATERIA DI MISURE DI SICUREZZA NELLE ATTIVITÀ DI INTERCETTAZIONI
di Giovanni Nazzaro (N. III_MMXV)
Garante della privacy - Deliberazione del 25 giugno 2015. Ulteriore differimento dei termini di adempimento delle prescrizioni di cui al provvedimento del 18 luglio 2013, in materia di misure di sicurezza nelle attività di intercettazione da parte delle Procure della Repubblica.
La difficile vita dell’agente … “captatore”
di Giovanni Nazzaro (N. III_MMXV)
Con la recente sentenza della cassazione n. 27100/ 2015 si è riaperto il dibattito sull’utilizzabilità dell’agente “captatore” che, il 5 luglio, ha acquisito una dimensione mondiale a causa del caso “Hacking Team”. Il problema delle garanzie delle attività svolte da una simile attività sul dispositivo target (computer, tablet o smartphone) erano già conosciute, anche attraverso il rapporto “CALEA II: Risks of Wiretap Modifications to Endpoints” del 2013, con cui 19 esperti mondiali di comunicazioni avevano evidenziato che, di contro, si sarebbe reso più facile il lavoro dei cyber-criminali.
Il suolo “mangiato”
di Giovanni Nazzaro (n.II_MMXV)
Il consumo di suolo in Italia continua a crescere in modo significativo: tra il 2008 e il 2013 il fenomeno ha riguardato mediamente 55 ettari al giorno, con una velocità compresa tra i 6 e i 7 metri quadrati di territorio che, nell’ultimo periodo, sono stati irreversibilmente persi ogni secondo.
La solita raccomandazione
di Giovanni Nazzaro (n.I_MMXV)
Censis - rapporto pubblicato il 19 marzo dal titolo “La composizione sociale dopo la crisi - Protagonisti ed esclusi della ripresa”. Per accelerare una pratica, ottenere un permesso o per altre ragioni di rapporto con la Pa, 4,2 milioni di italiani sono ricorsi ad una raccomandazione, all’aiuto di un parente, amico, conoscente; circa 800.000 italiani hanno fatto qualche tipo di regalo a dirigenti, dipendenti pubblici.
Il lavoro potenzialmente utilizzabile o sottoutilizzato
di Giovanni Nazzaro (n.IV_MMXIV)
Il 17 dicembre 2014 è stato pubblicato il rapporto di monitoraggio sul mercato del lavoro dell’ISFOL, alla sua quarta edizione, da cui spicca la figura del lavoratore con forte potenziale non utilizzato che possiamo identificare in colui che potenzialmente è disponibile a lavorare ma non intraprende azioni di ricerca attiva. Se si includesse nel calcolo del tasso di disoccupazione anche la forza lavoro potenziale, l’indicatore in Italia raggiungerebbe il 22%.
LE PARTICOLARITÀ DELL’INTERCETTAZIONE DEGLI SMS
di Giovanni Nazzaro (n.III_MMXIV)
È del mese di agosto la notizia che WhatsAPP gestisce la comunicazione di 600 milioni di utenti al mese. Gli SMS inviati tramite la rete tradizionale mobile GSM o UMTS sono nettamente diminuiti ma non sono scomparsi. Analizziamo le particolarità dell’intercettazione degli SMS.
Nasce la “Lawful Interception Academy”
di Giovanni Nazzaro (n.III_MMXIV)
La prima edizione della “Lawful Interception Academy” si terrà dal 17 al 21 novembre di quest’anno a Roma presso la scuola “Giovanni Falcone” della Polizia Penitenziaria. Inizialmente pensata come espressione tangibile del confronto intellettuale espresso in precedenza su questa Rivista, è stata poi ridisegnata in forma di seminario e poi di scuola, a vantaggio del lettore che si è “evoluto” in ascoltatore prima ed infine in “discente”.
LE PRESTAZIONI OBBLIGATORIE PER L’AUTORITÀ GIUDIZIARIA COME DISCIPLINA DI STUDIO
di Giovanni Nazzaro (n.II_MMXIV)
Il tema delle “prestazioni obbligatorie” per gli operatori di telecomunicazioni verso l’Autorità Giudiziaria è poco riconosciuto in Italia se confrontato con altri come l’antifrode o la sicurezza informatica o la sicurezza cibernetica, eppure come questi gode di una naturale autonomia in termini di competenza, al punto che non è sbagliato riferirsi ad esso come disciplina autonoma.
WIFI OFFLOAD OF MOBILE DATA: L’INTERCETTAZIONE DELLE COMUNICAZIONI DI RETE MOBILE CON ACCESSO WIFI
di Armando Frallicciardi e Giovanni Nazzaro (n.II_MMXIV)
L’aumento del traffico dati può portare alla congestione delle risorse radio per l’accesso alle reti mobili cellulari. Per ovviare a tale problema gli operatori mobili possono ricorrere al “WiFi offloading” che richiede tuttavia una particolare attenzione sotto il profilo delle intercettazioni mobili richieste dall’AG.
EU’s Data Retention Directive declared invalid
di Giovanni Nazzaro (n.II_MMXIV)
La Corte di giustizia europea ha invalidato la direttiva sulla data retention: il legislatore dell’Unione ha ecceduto i limiti imposti dal rispetto del principio di proporzionalità in termini di idoneità della conservazione dati, necessità della conservazione, livello di ingerenza, controllo dell’accesso ai dati, periodo di conservazione.
CLASSIFICAZIONE DEGLI OPERATORI MOBILI VIRTUALI (MVNO) E PRESTAZIONI OBBLIGATORIE PER L’AUTORITÀ GIUDIZIARIA
di Giovanni Nazzaro (n.IV_MMXIII)
Dalle ultime osservazioni dell’Agcom è emerso che il numero di abbonati degli operatori virtuali non tende a fermarsi o a rallentare, raggiungendo oggi la non irrilevante cifra di 5,12 milioni. Gli operatori mobili virtuali sono soggetti all’articolato del Codice delle Comunicazioni al pari degli operatori tradizionali, con particolare riferimento all’art. 96 rubricato “Prestazioni Obbligatorie” per l’Autorità Giudiziaria.
Un’occasione mancata per rafforzare la 231
di Giovanni Nazzaro ( n.IV_MMXIII )
Il tema dei modelli organizzativi di gestione e controllo all’interno delle società, così come disposto dal d.lgs. 231/01, che ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento la responsabilità in sede penale degli enti, ha suscitato sin dalla sua emanazione indubbio interesse, ma anche preoccupazione.
Il mercato unico europeo delle comunicazioni elettroniche
di Giovanni Nazzaro ( n.III_MMXIII )
L’economia mondiale si sta trasformando in un’economia basata su internet e occorre riconoscere il ruolo delle TIC come elemento decisivo per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Questo in sostanza il fulcro del contesto di riferimento in cui si posizionerà il nuovo regolamento proposto l’11 settembre 2013 dalla Commissione Europea, per creare il mercato unico europeo delle comunicazioni elettroniche.
Il Rating di legalità
di Giovanni Nazzaro ( n.II_MMXIII )
“Rating della legalità” assegnato dall’Agcm: il 17 aprile 2013 quattro aziende italiane hanno ricevuto le prime “stelle” come risultato della valutazione.
COS’È LA RETE INTELLIGENTE NELLA TELEFONIA FISSA E MOBILE
di Armando Frallicciardi e Giovanni Nazzaro (N. I_MMXIII)
La Rete Intelligente (il cui acronimo è RI oppure IN da Intelligent Network) è l’architettura di rete standard descritta nelle raccomandazioni ITU-T della serie Q.1200, utilizzata dalle reti di telecomunicazioni sia fisse che mobili. La RI consente agli operatori di differenziarsi tra loro offrendo servizi a valore aggiunto che quindi si aggiungono ai servizi standard di telecomunicazioni come PSTN, ISDN e servizi GSM-UMTS sui telefoni cellulari.
Riflessioni sullo stato della regolamentazione delle intercettazioni legali in Italia
di Giovanni Nazzaro ( n.I_MMXIII )
È stata emanata la direttiva sulla Gara Unica delle intercettazioni, tuttavia, è opportuno ricordare che nel nostro Paese è assente una normativa di riferimento per l’esecuzione tecnica delle intercettazioni.
Regulatory status of lawful interception in Italy
by Giovanni Nazzaro ( n.I_MMXIII )
Once again we find ourselves discussing interceptions, a subject of great media impact, and once again we notice the lack of technical and legal prominence that is given. Although the code of criminal procedure in chapter IV, regulates interceptions as a means of finding proof, in terms of limits of admissibility, requirements and formalities for the measure, execution of operations once the interceptions have been made, it does not add anything about how this tool should be used. There is a lack of regulations about the efficiency and execution of interceptions.
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DELLE AZIENDE DI TLC, PER RISPONDERE ALLE RICHIESTE DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA
di Giovanni Nazzaro (n.IV_MMXII)
La Funzione che nelle aziende di telecomunicazioni risponde alle richieste dell’A.G. ha un ruolo fondamentale. Esempio di organizzazione di tale Funzione in termini di composizione, competenze e attività.
I LISTINI DEGLI OPERATORI MOBILI AMERICANI PER LE RICHIESTE DELLE FORZE DELL’ORDINE
di Giovanni Nazzaro ( n.III_MMXII )
L’articolo del NYT del 1° aprile 2012 sulla presunta pratica di monitoraggio dei telefoni cellulari negli USA ha sollevato una serie di questioni giuridiche, costituzionali e di privacy, a tal punto che è intervenuto il deputato Edward John Markey, che si è rivolto a nove operatori americani di telefonia cellulare, chiedendo a ciascuno di rispondere a quesiti diretti sul rapporto con le forze dell’ordine e l’eventuale guadagno che ne deriverebbe.
IL NUOVO CENTRO DELLA PROCURA DI ROMA: LE INTERCETTAZIONI IN ITALIA FRA PASSATO E FUTURO
di Giovanni Nazzaro (N. II_MMXI)
Incontro con l’Ufficio Automazione della Procura di Roma per approfondire gli argomenti contenuti nella nota diffusa il 20 dicembre 2010 dal proc. agg. Pierfilippo Laviani, con la quale si informava che la Procura di Roma si era dotata di un sistema proprietario che le consentiva di gestire in autonomia le intercettazioni, risparmiando 1,8 milioni di euro all’anno in costi di noleggio dell’apparecchiatura necessaria.