Diritto Internet

  • La corte di giustizia europea e la deindicizzazione geografica del motore di ricerca nel diritto all’oblio

    di Elena Bassoli (N. IV_MMXIX) Corte di Giustizia Europea - Sentenza del 24 settembre 2019 - Causa C 507/17. Il gestore di un motore di ricerca, nel dare seguito a una richiesta di cancellazione, non è tenuto ad eseguire tale operazione su tutti i nomi di dominio del suo motore, talché i link controversi non appaiano più indipendentemente dal luogo…

  • L’ACCESSO ABUSIVO A SISTEMA INFORMATICO E LA VIOLAZIONE DI DOMICILIO DIGITALE

    di Elena Bassoli (N. I_MMXIX) Corte di Cassazione, Sezione V Penale, sentenza n.2905 del 2 ottobre 2018 e depositata il 22 gennaio 2019. Corte di Cassazione, Sezione V Penale, sentenza n.2942 dell'8 novembre 2018 e depositata il 22 gennaio 2019. Le due sentenze nn. 2905 e 2942 del gennaio 2019 della Suprema Corte di Cassazione ribadiscono che il reato di…

  • ACCESSO ABUSIVO A SISTEMA INFORMATICO ANCHE PER CHI SI FA INOLTRARE LE INFORMAZIONI VIA EMAIL

    di Andrea Girella (N. I_MMXIX) Corte di Cassazione, Sezione V Penale, sentenza n. 565 del 29 novembre 2018 e depositata l'8 gennaio 2019. L'attività materiale era stata posta in essere dall'imputato il quale, utilizzando l'account di posta elettronica attivato sul dominio della banca e a lui in uso, aveva inviato due e-mail alla casella di posta aziendale del Collega, anch'esso…

  • LA DIFFUSIONE DI IMMAGINI E VIDEO SESSUALMENTE ESPLICITI A SCOPO DI VENDETTA: NORMATIVA ITALIANA TRA INCERTEZZE ERMENEUTICHE E SCENARI REPRESSIVI

    di Eugenia Mottola (N. III_MMXVII) Il nuovo art. 612-ter c.p. - come disegnato dalla proposta di legge n. 4055, attualmente in attesa di approvazione alla Camera - introduce il reato di “Diffusione di immagini e video sessualmente espliciti”, prevedendo la punibilità con la reclusione da uno a tre anni di chiunque pubblichi nella rete internet, senza l’espresso consenso delle persone…

  • NUOVE DISPOSIZIONI A TUTELA DEI MINORI PER LA PREVENZIONE ED IL CONTRASTO AL CYBERBULLISMO

    di Elena Bassoli (N. III_MMXVII) Legge 29 maggio 2017, n. 71. Pubblicato in GU Serie Generale n.127 del 03-06-2017 la Legge 29 maggio 2017 n. 71 recante “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo” in vigore dal 18 giugno 2017. Il provvedimento intende contrastare il fenomeno in tutte le sue manifestazioni, con…

  • TRUFFE ONLINE E MINORATA DIFESA: L’AGGRAVANTE DEL “LUOGO”

    di Domingo Magliocca (N. II_MMXVII) Corte di Cassazione, Sezione II Penale, sentenza n. 43705 del 29 settembre 2016 e depositata il 14 ottobre 2016. La Corte di Cassazione, ritenendo fondato quanto addotto dal P.M., ricorda che l’art. 61, comma 1, n. 5, cod. pen., stabilisce che l’aggravante della cosiddetta minorata difesa si configura allorquando l’agente abbia “approfittato di circostanze di…

  • LA CASELLA DI POSTA È UN “SISTEMA INFORMATICO” RILEVANTE AI SENSI DELL’ART. 615 TER C.P.

    di Antonio Di Tullio DElisiis (N. II_MMXVI) Corte di Cassazione, Sezione V penale, sentenza n. 13057 del 28 ottobre 2015 e depositata il 31 marzo 2016. Con la sentenza in argomento la Cassazione ha affermato per un verso che, tra i sistemi informatici che possono essere oggetto della condotta delittuosa preveduta dall’art. 615 ter c.p. (vale a dire il reato…

  • PER UNA TEORIA DELLA RESPONSABILITÀ ALGORITMICA GLOBALE

    di Elena Bassoli (N. IV_MMXV) Il mondo è pieno di decisioni algoritmicamente guidate. Un’informazione errata o discriminatoria può rovinare irrimediabilmente le prospettive di lavoro o di credito di qualcuno. Gli algoritmi rimangono impenetrabili agli osservatori esterni perché protetti dal segreto industriale. Risulta quindi fondamentale che i cittadini possano conoscere e contribuire alla regolamentazione della pratiche commerciali dei giganti dell’informazione.

  • UN PORTALE COMMERCIALE DI NEWS RISPONDE DI DIFFAMAZIONE SE NON RIMUOVE LE OFFESE DI TERZI

    di Angela Gabriele (N. IV_MMXV) Corte europea dei diritti dell’Uomo, Grande Camera, sentenza del 16 giugno 2015 (ricorso n. 64569/09). La Corte europea dei diritti dell’Uomo ha respinto il ricorso di una società estone, che gestisce un portale di informazione, pubblicando articoli e notizie e consentendo l’aggiunta di commenti, senza moderazione e senza registrazione obbligatoria. Il manager di una società…

  • FALSO PROFILO SU FACEBOOK PER CONTROLLARE IL LAVORATORE COSTITUISCE CONTROLLO DIFENSIVO

    di Angela Gabriele (N. III_MMXV) Corte di Cassazione, Sezione IV Lavoro, sentenza n. 10955 del 17 dicembre 2014 e depositata il 27 maggio 2015. La creazione, da parte di preposto aziendale e per conto del datore di lavoro, di un falso profilo Facebook, al fine di effettuare un controllo sull’attività del lavoratore, già in precedenza allontanatosi dalla postazione lavorativa per…

  • NESSUN OBBLIGO DI PREVENTIVO VAGLIO DELLA TITOLARITÀ DEL DIRITTO D’AUTORE PER L’HOSTING PROVIDER

    di Michele Iaselli (n.I_MMXV) Corte di Appello di Milano, sentenza n. 29/2014. Il giudice di 2° grado riformando, a favore del provider, la sentenza n. 10893/2011 del Tribunale di Milano si allontana molto da quel delicato assetto di equilibrio e di bilanciamento che, ormai, si stava delineando in materia sia in dottrina che in giurisprudenza, e che in verità in…

  • Integra il reato di sostituzione di persona l’utilizzo di un “profilo” sul social network con l’effige di un’altra persona inconsapevole

    di Pietro Errede Corte di Cassazione, Sezione V Penale, sentenza n. 25774 del 23 aprile 2014 e depositata il 16 giugno 2014: integra il reato di sostituzione di persona (art. 494 cod. pen.), la condotta di colui che crei ed utilizzi un “profilo” su social network, utilizzando abusivamente l’effige di una persona del tutto inconsapevole.

  • RISPONDE DEL REATO DI DIFFAMAZIONE CHI LEDE LA REPUTAZIONE ALTRUI TRAMITE FACEBOOK

    di Angela Gabriele

  • GOOGLE VIDEO NON HA L’OBBLIGO DI SORVEGLIANZA DEI DATI IMMESSI DA TERZI

    di Elena Bassoli (N. I_MMXIV) Corte di Cassazione, Sezione III Penale, sentenza n. 5107 del 17 dicembre 2013 e depositata il 3 febbraio 2014. La Suprema Corte ha affermato che l’Internet Hosting Provider, per la mancanza di un obbligo generale di sorveglianza, non è responsabile della liceità del trattamento dei dati personali memorizzati a richiesta degli utenti su una piattaforma…

  • IL «LINK» PUÒ RINVIARE AD OPERE PROTETTE DISPONIBILI IN ACCESSO LIBERO SU INTERNET

    di Marzia Minozzi ( N. I_MMXIV ) Corte di giustizia dell’Unione europea - Sentenza nella causa C-466/12 del 13 febbraio 2014. Su un sito Internet era stata pubblicata, in libero accesso, una serie di articoli di stampa redatti da vari giornalisti svedesi. Una società che gestisce un sito Internet in Svezia, che a sua volta fornisce ai propri clienti collegamenti…