Sicurezza e Giustizia

Daniela GENTILE

L’avv. Daniela GENTILE è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Siena. Membro dell’Ufficio Legale Nazionale dell’Associazione A.N.P.A.N.A. (Associazione Nazionale Protezione animali, natura, ambiente).

Dottorando di Ricerca in diritto penale – Dottorato in Diritto Internazionale e Diritto Interno in Materia Internazionale – presso l’Università degli Studi di Salerno, con un tema di ricerca sul delitto di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti e collegamenti con il fenomeno delle “ecomafie”.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche su Autorevoli Riviste del settore giuridico. Avvocato del Centro Antiviolenza del Comune di Foggia.

 


 

Articoli pubblicati

FOCUS SU INTERFERENZE E COMMISTIONI TRA PROCEDIMENTO PENALE E DISCIPLINARE NEL PUBBLICO IMPIEGO. IL CASO DELLA CONTESTAZIONE DEL DELITTO DI ABUSO D’UFFICIO (ART 323 C.P.)
di Daniela Gentile (n.II_MMXVIII)
Decreto Legislativo 8 aprile 2013, n. 39. Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell’articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190 (la c.d. legge anticorruzione) in materia di dell’inconferibilità e dell’incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati di diritto pubblico.
LA STRAGE SILENZIOSA DELLE SCARPE ROSSE. FOCUS SULLE STRATEGIE DI PREVENZIONE E CONTRASTO
di Daniela Gentile (n.I_MMXVIII)
Legge 15 ottobre 2013, n. 119 (in G.U. n. 242 del 15 ottobre 2013 - in vigore dal 16 ottobre 2013). Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonchè in tema di protezione civile e di commissariamento delle province.
DAI GIUDICI DI LEGITTIMITÀ ANCORA UN’OPERAZIONE DI ERMENEUTICA SU ACQUE REFLUE INDUSTRIALI E REATO DI SCARICO ABUSIVO
di Daniela Gentile (n.II_MMXVII)
Corte di Cassazione, Sezione III penale, sentenza n. 51889 del 21 luglio 2016 e depositata il 6 dicembre 2016. In tema di tutela delle acque dall’inquinamento, lo scarico dei reflui provenienti da impianti di autolavaggio, eseguito in assenza di autorizzazione, integra il reato di cui all’art. 137, comma primo, del D.Lgs. n. 152 del 2006, non potendo tali acque essere assimiliate a quelle domestiche. Le acque reflue non ricollegabili al metabolismo umano o non provenienti dalla attività domestica hanno carattere industriale, per cui il relativo sversamento sul terreno integra il reato di scarico abusivo.
I NUOVI “ECO-REATI”: DIFFICOLTÀ INTERPRETATIVE DELLA RECENTE FORMULAZIONE
di Daniela Gentile (N. III_MMXV)
Legge n. 68 del 22 maggio 2015. Con la legge 22 maggio 2015 n. 68, pubblicata sulla “Gazzetta Ufficiale” del 28 maggio 2015 n. 122, e in vigore dal 29 maggio 2015, è stato aggiornato il codice penale introducendo il titolo VI bis intitolato “Delitti contro l’ambiente”: la nuova “aggravante ambientale” adegua finalmente la nostra legislazione ordinaria ai precetti costituzionali e alle indicazioni della Consulta in tema di ambiente.
INADEMPIMENTO ALLE NORME COMUNITARIE IN MATERIA DI RIFIUTI
di Daniela Gentile (n.II_MMXV)
La Corte di giustizia europea ha condannato l’Italia a versare alla Commissione europea un importo iniziale fissato in 42,8 milioni di euro per il primo semestre successivo alla sentenza n. C-196/13 del 2 dicembre 2014, dal quale saranno detratti 400.000 euro per ciascuna discarica contenente rifiuti pericolosi e 200.000 euro per ogni altra discarica messa a norma conformemente alla sentenza.
NOVITÀ LEGISLATIVE IN TEMA DI ECO-REATI: MERITI E CRITICITÀ DEL RECENTE PROGETTO DI LEGGE
di Daniela Gentile
La proposta di legge sui reati ambientali è finalizzata all’introduzione di nuovi delitti nel corpus normativo dei cc.dd. eco reati ed al conseguente spostamento della criminalità ambientale tra i reati di fascia medio medio-alta. Presentata il 15 maggio 2013, il disegno di legge ( S. 1345) è stato trasmesso dalla Camera il 27 febbraio 2014. Il 16 ottobre 2014, in audizione presso la Commissione Ecomafie, il ministro dell’Ambiente GianLuca Galletti ha esortato Palazzo Madama ad esaminare e ad approvare al più presto il testo fermo da troppo tempo in Aula.
IL DELITTO DI COMBUSTIONE ILLECITA DI RIFIUTI: CONSIDERAZIONI SULLA PORTATA DELLA NUOVA NORMA
di Daniela Gentile (n.I_MMXIV)
Legge 6 febbraio 2014, n. 6. Sulla Gazzetta ufficiale n.32 dell’8 febbraio 2014 è stata pubblicata la Legge 6 febbraio 2014, n. 6, di conversione del DL 10 dicembre 2013, n. 136 in materia di emergenze ambientali e industriali. Il testo del decreto legge è stato modificato a seguito della conversione. Il provvedimento è in vigore dal 9 febbraio 2014 ed è articolato perchè tratta di Ilva e di dissesto idrogeologico. La novità più importante è il delitto di combustione illecita di rifiuti (art. 256 bis Codice dell’Ambiente): vediamo alcune considerazioni sulla portata della nuova norma e sulla sua efficacia quale misura di contrasto al fenomeno “terra dei fuochi”.
Protezione dei minori dagli abusi sessuali […]
di Daniela Gentile (n.III_MMXIII)
I delitti di prostituzione minorile e pedopornografia alla luce della legge di attuazione della Convenzione di Lanzarote. Il fenomeno nell’ordinamento canonico e la cooperazione con le Autorità civili.
RIAVVIATO IL PROGETTO SISTRI: FRA INCERTEZZE ED OMBRE SUL SUO EFFETTIVO FUNZIONAMENTO
di Daniela Gentile (n.II_MMXIII)
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, Decreto n. 96 del 20 marzo 2013. Il progetto SISTRI era stato rinviato “al fine di consentire la prosecuzione delle attività necessarie per la verifica del funzionamento del sistema”. Il 20 marzo 2013 il Ministro dell’Ambiente ha firmato il decreto che riattiverà dal 1° ottobre 2013 il sistema di tracciabilità dei rifiuti solo per i produttori di rifiuti pericolosi con più di dieci dipendenti e per gli enti e le imprese che gestiscono rifiuti pericolosi, in attuazione del cosiddetto Decreto Sviluppo sulla base dei rapporti dell’Agenzia per l’Italia digitale oltre che del parere espresso dall’avvocatura generale dello Stato