Sicurezza e Giustizia

Marco RENDINA

Il dott. Marco RENDINA, laureato in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, è responsabile Lavoro e relazioni industriali di Assotelecomunicazioni-Asstel (Associazione che, nel Sistema Confindustria, rappresenta le imprese della filiera delle telecomunicazioni).

E’ inoltre Presidente del Fondo TLC (Fondo assistenza sanitaria integrativa settore telecomunicazioni), Consigliere di Amministrazione del Fondo Pensione complementare Telemaco (Fondo pensionistico integrativo del Settore telecomunicazioni).

Precedenti esperienze professionali:

  • da aprile 2003, in distacco da Gruppo Telecom Italia presso Assotelecomunicazioni (Asstel);
  • da aprile 2001 a aprile 2003,  Responsabile Norme e Contenzioso del lavoro HR Telecom Italia;
  • da ottobre 2000 a marzo  2001, Responsabile Contrattualistica HR Telecom Italia;
  • da ottobre 1997 a settembre 2000, dirigente nell’ambito del Servizio Legislazione del lavoro – Area Relazioni industriali di Confindustria;
  • da maggio 1987 a ottobre 1997, Servizio giuridico del lavoro – Area Relazioni industriali di Confindustria .

Attività Scientifica
Dal 1996 al 2002 docente del corso di “Tutela previdenziale del reddito” presso la “Scuola di specializzazione di Diritto Sindacale, del Lavoro e della Previdenza Sociale”, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
Dal 1992 al 2000: Collaboratore del Japan Institute of Labour  (Istituto giapponese di studi internazionali sulle relazioni industriali).

Autore di saggi e pubblicazioni, su riviste nazionali e internazionali, di argomento lavoristico.

 

 


Articoli pubblicati da ASSTEL

CCNL TELECOMUNICAZIONI: UNO “SCHEMA DI RIFERIMENTO” PER GLI ACCORDI IN MATERIA DI CONTROLLO A DISTANZA
di Marco Rendina ( n.III_MMXIII )
In occasione del rinnovo firmato Il 1° febbraio u.s., il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti di imprese esercenti servizi di telecomunicazione si è arricchito di una previsione che costituisce, per quanto consta, un unicum nel panorama della contrattazione collettiva di settore nel Paese. Infatti, le Parti hanno inserito nel CCNL un nuovo articolo - intitolato “Nuove tecnologie e tutela dei diritti dei lavoratori” - finalizzato a favorire la conclusione, al livello pertinente, degli accordi sindacali in materia di controllo a distanza previsti dall’articolo 4, comma 2 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (c.d. Statuto dei lavoratori). Il nuovo articolo definisce uno “Schema di riferimento comune” , vale a dire un insieme di regole e procedure riferibili a un utilizzo conforme a legge degli strumenti tecnologici. Si tratta di una previsione di grande rilievo per il settore che, in ragione di numerosi fattori, è particolarmente impattato dalle previsioni dello Statuto dei lavoratori in materia di controllo a distanza.
RINNOVATO IL CONTRATTO COLLETTIVO DELLE TELECOMUNICAZIONI: LE MODIFICHE AL CODICE DISCIPLINARE
di Marco Rendina ( n.II_MMXIII )
Il 1° febbraio u.s. è stato firmato l’Accordo di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti di imprese esercenti servizi di telecomunicazione. Il CCNL si è caratterizzato fin dalla nascita, nel 2000, per l’adozione di soluzioni innovative ed al tempo stesso di grande equilibrio tra esigenze di flessibilità – connaturate alla natura del servizio svolto – e tutela dei diritti dei lavoratori. Il negoziato appena concluso è stato lungo e non privo di momenti di inusuale asprezza perché il settore ora deve fare i conti con una situazione di oggettiva difficoltà legata sia a cause congiunturali che strutturali, dovute all’evoluzione del modello organizzativo di tutti i soggetti della filiera (operatori, servizi di rete, call center in outsourcing). Nel presente intervento vengono analizzate le modifiche al c.d. “codice disciplinare”. Nel successivo numero, saranno illustrati gli interventi in materia di nuove tecnologie e diritti dei lavoratori con i quali, dopo un processo avviato già da alcuni anni, si sono poste le basi per facilitare l’adozione – a livello aziendale, come previsto dalla legge - degli Accordi necessari quando vengono adottati o implementati sistemi operativi che seppur indirettamente, permettono di rilevare dati sulla prestazione lavorativa (articolo 4, comma 2 dello statuto dei lavoratori).