Sicurezza e Giustizia

Augusto ZACCARIELLO

Augusto_Zaccariello_2Il Commissario Coordinatore Augusto ZACCARIELLO, Dirigente di Polizia penitenziaria, è laureato in Giurisprudenza e in Scienze giuridiche. Ha conseguito il master International Legal Affairs e in Sicurezza, Coordinamento Interforze e Cooperazione Internazionale.

Ha frequentato il corso di “Diritto internazionale dei diritti umani” applicato alle attività istituzionali della Polizia Penitenziaria ed ha partecipato a diverse attività formative tra cui quelle di coordinamento delle FF.PP. e di analisi criminale basico e avanzato presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia. Ha frequentato nel 2017/2018 il corso di alta formazione per Ufficiali e Funzionari presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia – Roma – Ministero dell’Interno – ove ha conseguito il titolo S.F.P.

Ha ricoperto incarichi operativi di primissimo piano ed ha comandato i Reparti di Polizia penitenziaria di Modena, Parma, Bologna, Piacenza, Genova e Carinola. E’ stato comandante del Reparto Sicurezza e Scorte del Ministero della Giustizia, responsabile della sala situazioni del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e responsabile centrale dei reparti operativi mobili del G.O.M. che gestiscono i detenuti sottoposti al regime 41 bis. Nel corso della carriera ha assunto incarichi di responsabilità e di natura riservata, tra cui si ricorda l’operazione di perquisizione straordinaria, con l’impiego di oltre 600 uomini, condotta nel 2016 presso il penitenziario di Rebibbia, a seguito della rocambolesca evasione di tre detenuti albanesi.

Ha avuto esperienze professionali nella formazione del personale del Corpo, ricoprendo anche le funzioni di Comandante della Scuola di Formazione della Polizia Penitenziaria di Parma e Direttore del Poligono di tiro. Svolge attività di docenza presso le Scuole del Corpo di polizia penitenziaria, la Scuola Superiore dell’Esecuzione penale ed altre strutture delle Forze di Polizia, tra cui anche la Scuola internazionale di alta formazione per la prevenzione e contrasto del crimine organizzato. E’ stato relatore in diversi convegni in materia di polizia giudiziaria, tecnica penitenziaria e contrasto al terrorismo e alla criminalità organizzata in ambito penitenziario.

Dal 2014 è Comandante del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria che è il Servizio Centrale di Polizia Giudiziaria che si occupa di indagini in materia di criminalità organizzata e terrorismo oltre che di dirigere le attività investigative delle articolazioni regionali e territoriali della Polizia penitenziaria. Nella circostanza ha condotto positivamente diverse attività investigative che hanno permesso di concludere complesse indagini di Polizia Giudiziaria riguardanti la criminalità organizzata e il terrorismo.

Tra le operazioni maggiormente significative si ricordano, oltre all’arresto di detenuti evasi, tra cui Johnny lo Zingaro e Mohamed Ayari Borhane, anche le complesse indagini che hanno portato alla cattura di diversi esponenti della criminalità organizzata, tra cui il latitante Francesco Napoli, condannato all’ergastolo ed esponenti del clan dei casalesi, e l’operazione “Black Flag” relativa a un detenuto appartenente all’organizzazione terroristica Ansar Al Shari’a  che faceva proselitismo nei penitenziari e radicalizzava altri compagni di detenzione.

In qualità di esperto rappresenta il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria sia nel Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo che in diversi eventi, sia nazionali che europee, in materia di criminalità organizzata, terrorismo interno e internazionale oltre che di radicalizzazione violenta di natura confessionale e proselitismo in ambito penitenziario.

Ha partecipato al progetto RASMORAD P&P afferente la tematica della prevenzione della radicalizzazione violenta in contesti carcerari e di probation ed è componente del progetto TRAinTRAINING, organizzato in collaborazione con il Consiglio Superiore della Magistratura,  che vede la partecipazione di diversi partner scientifici tra cui l’Università di Napoli L’Orientale, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Università degli Studi di Padova e l’Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali.

E’ autore di diverse pubblicazioni in materia penitenziaria.

Per i risultati ottenuti nell’arco della carriera ha ricevuto diversi riconoscimenti.

Con decreto del 13 gennaio 2017 è stato insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana” concessa dal Presidente della Repubblica Italiana.

 


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In questo numero: 1. Radicalizzazione e proselitismo, 2. La radicalizzazione violenta. Nel prossimo numero: 3. Profiling dell’estremista violento, 4. Strumenti preventivi ed investigativi, 5. Osservazione del fenomeno nel contesto penitenziario, 6. Libertà di culto, prevenzione e repressione in carcere.
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