Sicurezza e Giustizia

Domenico VULPIANI

domenico_vulpianiIl dott. Domenico Vulpiani è Prefetto e svolge le funzioni di ispettore centrale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, si è laureato con lode in giurisprudenza presso l’Università degli Studi ‘La Sapienza’ di Roma. Dal 1978 al 1988 è stato responsabile dei servizi di protezione e tutela delle più alte cariche dello Stato, quali il Ministro dell’Interno, il Presidente del Consiglio e il Presidente della Repubblica. Dal 1988 al 1996 ha prestato servizio presso la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione con diversi incarichi operativi in materia di antiterrorismo. Dal 1996 al 2001 il dott. Vulpiani è stato capo della DIGOS di Roma, ove ha condotto con successo numerose indagini in materia di antiterrorismo.

Dal febbraio 2001 al 5 agosto 2009, è stato Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, ufficio specializzato nella tutela delle comunicazioni e nel contrasto ai crimini postali ed informatici. Durante il suo mandato quale Direttore di quest’ultima struttura, il dott. Vulpiani ha inteso potenziare l’attività istituzionale, realizzando tre importanti uffici: il Commissariato On-line, portale interattivo con gli utenti della rete internet, il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia On-line, istituito con Legge 38/2006 ed inaugurato il 1° febbraio 2008, il cui obiettivo è la lotta contro la prostituzione, lo sfruttamento, la pornografia ed il turismo sessuale in danno dei minori ed infine il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche, istituito in ottemperanza alla Legge 155/2005 recante misure contro il terrorismo internazionale ed inaugurato il 23 giugno 2009 che provvede alla prevenzione e alla repressione degli attacchi informatici in danno dei sistemi informatici strategici per la vita del Paese. Durante il mandato del dr. Vulpiani, la Polizia Postale e delle Comunicazioni è stata inserita tra le 100 eccellenze del Paese nel rapporto Eurispes dell’anno 2007. Lo stesso anno la Polizia Postale è entrata a far parte della VGT (Virtual Global Task Force) l’organizzazione internazionale di agenzie di law enforcement, specializzate nel contrasto alla pedofilia on-line.

Dal 5 agosto 2009 il dott. Vulpiani, nominato dal Governo Dirigente Generale, è Consigliere ministeriale presso la Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e dei Reparti Speciali della Polizia di Stato.
Il 19 ottobre 2009 il dott. Vulpiani è stato nominato dal Capo della Polizia, Prefetto Antonio Manganelli, Coordinatore per la ‘sicurezza informatica e la protezione delle infrastrutture critiche del Paese’.

Negli ultimi anni, il dott. Vulpiani ha redatto articoli e pubblicazioni a carattere tecnico-giuridico e partecipato in qualità di relatore a numerosi meeting, in Italia e all’estero, su temi specifici quali la sicurezza delle reti e le strategie di contrasto al cyber crime e al terrorismo.

 


 

Articoli pubblicati

LE INTERCETTAZIONI DELLE COMUNICAZIONI: UTILITÀ ED OPPORTUNITÀ DI STANDARDIZZAZIONE
di Domenico Vulpiani e Carla Izzo (N.I_MMXIV)
La standardizzazione delle procedure ha dei risvolti importanti sia per quanto concerne la cooperazione tra le forze di polizia (vista la natura transnazionale di alcuni reati: frodi online, immigrazione clandestina, traffico di esseri umani, pedofilia) sia sotto l’aspetto economico. Si ritiene opportuno sottolineare che sarebbe molto importante che gli organi istituzionali competenti (Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero della Giustizia, e Ministero dell’Interno) condividessero pienamente il modello ETSI per le intercettazioni.
L’ANTISEMITISMO ON LINE
di Domenico Vulpiani ( n.IV/MMXI )
Nella seduta del 6 ottobre 2011 della Camera dei Deputati, è stato approvato dalle Commissioni Riunite I (Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio ed Interni) e III (Affari Esteri e Comunitari) il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sull’Antisemitismo (Articolo 144, comma 3, del Regolamento della Camera dei deputati), deliberata nella seduta del 28 ottobre 2009. Il 9 novembre 2011, l’Italia ha firmato il “Protocollo addizionale alla Convenzione sulla criminalità informatica, relativo all’incriminazione di atti di natura razzista e xenofobica commessi a mezzo di sistemi informatici” (STCE n.189).