Sicurezza e Giustizia

Luigi MONTUORI

luigi_montuoriL’avv. Luigi MONTUORI è Direttore del Servizio relazioni comunitarie e internazionali e del Servizio segreteria del collegio del Garante della Privacy.

E’ entrato nella PA come funzionario inizialmente al Ministero del tesoro, poi all’INPDAP quindi al Ministero delle finanze.

Diventa dirigente al Garante per la protezione dei dati personali nel 2001, dal 2004 a capo del dipartimento comunicazioni e reti telematiche e dal 2007 dirige anche il servizio di segreteria del collegio. Dal 2010 al 2012 svolge le funzioni di vice segretario generale.

Ha conseguito la specializzazione post-universitaria COR.CE come vincitore della borsa di studio dall’Istituto Nazionale per il Commercio con l’Estero e il perfezionamento in Teoria dell’interpretazione ed informatica giuridica presso l’Università “La Sapienza” di Roma.

Docente all’Università degli studi “La Sapienza” – Istituto di teoria dell’interpretazione e di informatica giuridica – nel master in diritto dell’informatica e teoria e tecnica della normazione, alla LUMSA nel corso di formazione in diritto penale dell’informatica e all’Università di Trieste nell’ambito della facoltà di ingegneria nel Master in privacy ict.

È autore di molteplici pubblicazioni, in particolare in materia di privacy e di contrattualistica della PA.

 


 

Articoli pubblicati

APPLICABILITÀ DELLA NORMATIVA COMUNITARIA E ITALIANA. UNA QUESTIONE INTERPRETATIVA (ii parte)
di Luigi Montuori (N. II_MMXIV)
Commissione europea - Proposta relativa al nuovo Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati - 25 gennaio 2012. SECONDA PARTE.L’entrata in vigore di questo Regolamento permetterà che la medesima disciplina sia contemporaneamente in vigore in tutti i paesi della UE, codificata in un unico testo. Una delle questioni più delicate del testo del nuovo regolamento in materia di protezione di dati personali, allo stato attuale, è l’applicabilità della normativa comunitaria e italiana alle società stabilite fuori dalla UE che offrono servizi online. Il principio generale che si è formato per consuetudine è quello del cosiddetto “contatto” o “collegamento”, in base al quale lo Stato può intervenire quando è ravvisabile un qualche collegamento tra il comportamento posto in essere dal soggetto straniero e lo Stato territoriale o i suoi cittadini.
APPLICABILITÀ DELLA NORMATIVA COMUNITARIA E ITALIANA. UNA QUESTIONE INTERPRETATIVA (i parte)
di Luigi Montuori (N. I_MMXIV)
Commissione europea - Proposta relativa al nuovo Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati - 25 gennaio 2012. PRIMA PARTE.L’entrata in vigore di questo Regolamento permetterà che la medesima disciplina sia contemporaneamente in vigore in tutti i paesi della UE, codificata in un unico testo. Una delle questioni più delicate del testo del nuovo regolamento in materia di protezione di dati personali, allo stato attuale, è l’applicabilità della normativa comunitaria e italiana alle società stabilite fuori dalla UE che offrono servizi online. Il principio generale che si è formato per consuetudine è quello del cosiddetto “contatto” o “collegamento”, in base al quale lo Stato può intervenire quando è ravvisabile un qualche collegamento tra il comportamento posto in essere dal soggetto straniero e lo Stato territoriale o i suoi cittadini.