Sicurezza e Giustizia

LE INFORMAZIONI DI LOCALIZZAZIONE MEMORIZZATE NEL VLR DELLA RETE MOBILE

di Armando Frallicciardi


In diverse circostanze è stato ipotizzato di utilizzare, a scopi investigativi, le informazioni di localizzazione memorizzate nei VLR associati con gli MSC in cui sono registrati gli utenti. Considerando che alcune informazioni presenti nel VLR sono permanenti ed altre temporanee si ritiene, opportuno fornire una sintetica descrizione delle funzioni del VLR e delle procedure di rete che determinano la temporaneità delle informazioni di localizzazione in questo elemento della rete mobile.



Il VLR, acronimo di Visitor Location Register, è un database presente all’interno della rete mobile che contiene informazioni temporanee utili alla localizzazione delle utenze mobili per la gestione della chiamata telefonica. Generalmente viene associato all’elemento di rete MSC, acronimo di Mobile Switching Center, che gestisce le attività di localizzazione e di instadamento della chiamata, in collaborazione del VLR e dell’Home Location Register (HLR).

1.     Modello di architettura di rete UMTS e funzioni del VLR
Le notazioni seguenti si riferiscono alle reti UMTS a commutazione di circuito (CS) ed a pacchetto (PS) ma a livello di procedure di segnalazione di rete sono applicabili anche alle reti GSM e LTE.
Per evidenziare le funzioni del VLR e l’interlavoro con l’accesso radio nelle procedure di localizzazione di un terminale mobile (Mobile Station-MS) in figura 1 è rappresentato il modello di architettura della rete UMTS con una sintetica descrizione funzionale, limitata allo scopo di questo approfondimento, dei principali elementi che costituiscono la Core Network e la Rete di accesso Radio (UTRAN).

 

2.     Core Network
La Core Network (CN) gestisce e controlla le comunicazioni con i seguenti elementi principali:

Home Location Register (HLR)
HLR è un database per il dominio CS e PS che contiene i dati permanenti e temporanei degli utenti. Le principali informazioni memorizzate sono le identità tecniche dell’utente, ed i servizi sottoscritti a cui può accedere:

  • International Mobile Subscriber Identity (IMSI) e numero telefonico mobile (MSISDN),
  • Location Information per l’instradamento della chiamata verso l’MSC o l’SGSN dove la MS è registrata (es. VLR Number)
    Servizi e teleservizi sottoscritti dall’utente,
  • restrizioni di accesso a servizi (es. numerazioni non accessibili o limitazioni su roaming),
  • informazioni per applicare la tassazione su base servizi.

 

Mobile Switching Centre (MSC)
MSC è l’elemento con funzioni di commutazione e segnalazione per le comunicazioni a commutazione di circuito. Le funzioni principali sono:

  • Call management per il controllo e l’instradamento delle chiamate originate e terminate,
  • Abilitazione servizi supplementari (cfr. nota 2).

È necessario evidenziare che Il numero di MSC/VLR presenti dipende dalla dimensione della rete. Per avere un valore di riferimento, gli MSC/VLR possono variare da alcune decine a qualche centinaio per reti di grandi dimensioni. Ad un MSC e SGSN possono essere connesse più RNC (cfr. fig 1).

 

Gateway MSC (GMSC)
Fornisce l’interconnessione tra la Core network e le altre reti esterne.

 

Visitor Location Register (VLR)
È un database associato all’MSC per supportare la gestione delle comunicazioni e il controllo della mobilità degli utenti nelle procedure di Mobility Management e roaming. Contiene parzialmente le stesse informazioni residenti in HLR. Le informazioni principali presenti in VLR sono:
le identità tecniche dell’utente: International Mobile Subscriber Identity (IMSI) e numero d’utente – Mobile Station International ISDN number (MSISDN),
localizzazione del terminale mobile: Location Area Identity (LAI) controllata dall’RNC e MSC/VLR dove l’utente è registrato e l’ultima cella conosciuta (Cell last know).

 

Serving GSN (SGSN)
È l’equivalente dell’MSC per il dominio UMTS PS. Le sue funzioni principali, oltre quelle di charging (tassazione), sono:

  • gestire le comunicazioni a pacchetto,
  • gestire le procedure di Mobility Management,
  • contenere il database degli utenti (equivalente al VLR),
  • interlavorare con l’ HLR per i servizi sottoscritti dall’utente.

 

Gateway GSN (GGSN)
Il GGSN è l’elemento d’interfaccia tra SGSN e le altre reti a pacchetto esterne.

 

…continua su EDICOLeA


Altri articoli di Armando Frallicciardi

DIFFERENZE TRA L’INTERCETTAZIONE DELLE COMUNICAZIONI TELEFONICHE TRADIZIONALI E LE MODERNE COMUNICAZIONI VOLTE
di Armando Frallicciardi (N. I_MMXVIII)
Nel 2010 l’Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU) ha autorizzato l’utilizzo del 4G per tecnologie quali LTE e WiMAX. In Italia si è scelto di utilizzare la tecnologia LTE che, oltre ad offire la possibilità di scambiare dati ad una velocità superiore, consente anche di instaurare chiamate vocali VoLTE (Voice over LTE), mediante il modello architetturale IP Multimedia Subsystem (IMS). Le chiamate VoLTE sono qualitativamente migliori rispetto alle tradizionali chiamate telefoniche per il più ampio spettro di banda che viene riservato alle conversazioni. Vediamo quali sono le differenze che emergono nell’intercettazione delle due tecnologie secondo gli standards tecnici internazionali.
INTERNET OF THINGS (IOT) TRA STANDARDIZZAZIONE INTERNAZIONALE E REGOLAMENTAZIONE NAZIONALE
di Armando Frallicciardi (N. II_MMXVII)
Nelle telecomunicazioni “Internet of Things” o “Internet delle cose” o, più propriamente, Internet degli oggetti, è un neologismo riferito all’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti.Per questo motivo migliore definizione che rappresenta una “visione” applicabile alla generalità delle utilizzazioni è stata espressa da ITU “la possibilità di collegare qualsiasi oggetto – in qualsiasi momento – da qualsiasi luogo”. Esaminiamo i soggetti deputati alla standardizzazione di questo settore.
LIBERALIZZAZIONE DELLE TELECOMUNICAZIONI E SERVIZI D’INTERCONNESSIONE
di Armando Frallicciardi (N. IV_MMXVI)
Fino al 1997 Telecom Italia ha detenuto il monopolio per la gestione dei servizi di comunicazione elettronica, della rete di commutazione e di accesso. Successivamente, con la liberalizzazione delle telecomunicazioni, nuovi Operatori si sono presentati sul mercato ed è nata l’esigenza dell’ “interconnessione” ovvero il collegamento fisico tra reti pubbliche di comunicazione per consentire agli utenti di un operatore di accedere ai servizi offerti da un altro operatore. L’AGCOM è l’autorità italiana competente per la definizione della regolamentazione tecnica per l’interconnessione nei c.d. Punti d’Interconnessione (PdI). Vediamo qualche esempio di interconnessione.
SIGNALLING SYSTEM N.7 (SS7) SECURITY: VULNERABILITÀ INDOTTE DALLE RETI IP
di Armando Frallicciardi (N. III_MMXVI)
SS7 è il Sistema di segnalazione utilizzato, da sempre e a livello mondiale, nella quasi totalità delle reti di comunicazione fisse e mobili. Eppure in questi ultimi tempi si discute in modo insistente delle sue particolarità per le eventuali vulnerabilità che consentirebbero l’intercettazione delle comunicazioni che adottano una crittografia end-to-end come WhatsApp o Telegram. In realtà la rete che utilizza SS7 è intrinsecamente sicura, la vulnerabilità è introdotta nell’interconnessione tra reti SS7 e IP. La necessità di creare dei punti per la conversione dei protocolli di segnalazione introduce contestualmente delle “vulnerabilità indotte” da quelle delle reti IP.
AFFIDABILITÀ DELLE INFORMAZIONI PRESENTI NEL TABULATO DI TRAFFICO TELEFONICO UTILIZZATO PER ATTIVITÀ INVESTIGATIVE
di Armando Frallicciardi (N. I_MMXVI)
La regolamentazione sui costi d’interconnessione prevede che ciascun Operatore sia remunerato, per il transito sulla propria rete, dall’Operatore che gli consegna la chiamata per portarla in terminazione. Con lo scopo di ricavare una maggiore remunerazione, i Carrier che trasportano il traffico possono modificare le caratteristiche della chiamata. Questo produce importanti effetti sui tabulati di traffico telefonico e sulla loro attendibilità.
EVOLUZIONE DELLE RETI MOBILI: DAL GSM A LTE ADVANCED
di Armando Frallicciardi (n.II_MMXV)
Il 3GPP riunisce sette organizzazioni per lo sviluppo di standard nel campo delle telecomunicazioni. Il suo scopo iniziale era di rendere applicabile la diffusione a livello globale di una rete di terza generazione che si basava sul GSM. Il campo di applicazione è stato successivamente ampliato per includere 2G, 3G, 4G e IMS.
LE INTERCETTAZIONI DELLE COMUNICAZIONI IN TRANSITO SUI GATEWAY INTERNAZIONALI
di Armando Frallicciardi (n.I_MMXV)
L’architettura della rete telefonica prevede la presenza di gateway internazionali per instradare le comunicazioni internazionali. Oggi l’evoluzione delle tecnologie delle reti ha portato ad una gestione in forma di pacchetti, quindi su rete IP, quasi totale delle comunicazioni internazionali. La convenienza economica di un trasporto in Voip però ha introdotto alcune criticità operative per quanto riguarda l’intercettazione delle chiamate.
WIFI OFFLOAD OF MOBILE DATA: L’INTERCETTAZIONE DELLE COMUNICAZIONI DI RETE MOBILE CON ACCESSO WIFI
di Armando Frallicciardi e Giovanni Nazzaro (n.II_MMXIV)
L’aumento del traffico dati può portare alla congestione delle risorse radio per l’accesso alle reti mobili cellulari. Per ovviare a tale problema gli operatori mobili possono ricorrere al “WiFi offloading” che richiede tuttavia una particolare attenzione sotto il profilo delle intercettazioni mobili richieste dall’AG.
INTERCETTAZIONE DELLE COMUNICAZIONI WIFI
di Armando Frallicciardi ( n.III_MMXIII )
WiFi è un insieme di standard (802.11x) sviluppati dall’Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE) per comunicazioni in mobilità locale utilizzabili da ogni tipo di dispositivo mobile, smartfone, tablet ecc.
L’INTERCETTAZIONE DELLE COMUNICAZIONI SULLE RETI MOBILI LTE (4G)
di Armando Frallicciardi ( n.II/MMXIII )
La rete 4G LTE (Long Term Evolution) è una rete “All IP” e offre esclusivamente servizi “packet switching ” come navigazione o servizi multimediali in Internet. LTE apre nuovi scenari d’intercettazione legale delle comunicazioni.
COS’È LA RETE INTELLIGENTE NELLA TELEFONIA FISSA E MOBILE
di Armando Frallicciardi e Giovanni Nazzaro (N. I_MMXIII)
La Rete Intelligente (il cui acronimo è RI oppure IN da Intelligent Network) è l’architettura di rete standard descritta nelle raccomandazioni ITU-T della serie Q.1200, utilizzata dalle reti di telecomunicazioni sia fisse che mobili. La RI consente agli operatori di differenziarsi tra loro offrendo servizi a valore aggiunto che quindi si aggiungono ai servizi standard di telecomunicazioni come PSTN, ISDN e servizi GSM-UMTS sui telefoni cellulari.