Sicurezza e Giustizia

Alessandro FORLANI

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Alessandro_ForlaniNato a Roma il 12/3/1959 e ivi residente. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 1985 con 110/110 e lode.

 

Consigliere comunale di Roma dal 1985 al 1989. Consigliere regionale del Lazio dal 1991 al 1995. In questo periodo riveste l’incarico di Presidente del Collegio Revisori dei conti e poi quello di Presidente della Commissione Cultura e Personale. Per alcuni anni è anche membro della Commissione Sanità.   Durante l’esercizio del mandato di Consigliere regionale è stato primo firmatario della legge regionale sul volontariato, poi approvata, e di altre proposte di legge in ordine all’inquadramento del personale, alle cooperative sociali e alle procedure di appalto, alla riforma del Collegio Revisori dei conti del Consiglio regionale.   Nel periodo in cui è Presidente della Commissione Cultura viene approvata la legge regionale sul diritto allo studio.

Come Avvocato si è dedicato ad attività di contenzioso in sede civile e amministrativa, in particolare nel settore del recupero crediti per conto di importanti istituti bancari ed assicurativi. Ha frequentato nel 1996/1997 un corso di curatore fallimentare in seguito al quale ha iniziato l’attività di curatore per conto del Tribunale di Roma. Ha svolto anche attività di consulenza contrattuale e studi di carattere legislativo per conto di imprese private. Ha svolto un’attività di consulenza per Confindustria dal giugno al dicembre 2000.

 

Nel corso dell’esperienza parlamentare svolta tra il 2001 e il 2008 ha promosso convegni e dibattiti su temi di politica estera con particolare riferimento alla pace nel mondo, alla tutela dei diritti umani, al superamento dei tendenziali conflitti di civiltà e di culture che minacciano stabilità e sicurezza, all’integrazione europea e alla cooperazione allo sviluppo. Ha preso parte a numerose missioni, in particolare nell’Europa dell’est e nel continente africano al fine di trovare soluzioni ai conflitti che lo investono, per combattere la piaga dei bambini soldato, contro la tratta degli esseri umani, per l’abolizione della pena di morte. E’ stato promotore di interrogazioni, risoluzioni e mozioni su temi di carattere nazionale e internazionale. In sede parlamentare e nell’attività di partito si è impegnato, in particolare, sui temi della riforma costituzionale, dell’immigrazione, della ripresa economica e della cooperazione allo sviluppo. Nel periodo in cui ha rivestito la carica di deputato è stato Presidente per l’Italia dell’Organizzazione non governativa Parliamentarians for Global Action.

Durante la XIV legislatura (2001-2006) è stato capogruppo Udc nella Commissione Esteri e nella Commissione Diritti Umani del Senato e membro della Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare Nato (nella quale era componente della Commissione Economia e Sicurezza). Nel corso della XIV legislatura è stato anche membro della Commissione bicamerale d’inchiesta sull’affare Telekom Serbia. Come senatore è stato primo firmatario di diverse proposte di legge. Eletto deputato nella XV legislatura (2006-2008), è stato capogruppo Udc nella Commissione Esteri della Camera dei Deputati e membro della Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare INCE. Alla Camera dei Deputati è stato primo firmatario di diversi progetti di legge tra i quali:

  • norme per la riconoscibilità e la tutela dei prodotti italiani;
  • disciplina della professione di autista soccorritore;
  • concessione di amnistia e indulto;
  • norme sulla responsabilità dei magistrati e sul diniego di giustizia;
  • modifiche alla legge 354/1975 e al testo unico di cui al decreto legislativo 286/1998, in materia di affettività dei detenuti e di misure alternative alla reclusione;
  • istituzione della Giornata nazionale della sicurezza sul lavoro;

Cofirmatario e relatore, sempre alla Camera dei Deputati, di diverse altre proposte di legge, è stato secondo firmatario e promotore del disegno di riforma della disciplina della cooperazione allo sviluppo e di quello sul differimento del termine di scadenza dell’incarico all’AGEA per l’attuazione del programma di aiuto alimentare dell’Unione Europea in favore dei Paesi in via di sviluppo, di cui all’art. 3 della legge 413/2000.

 

Dal 2009 è componente della Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, rivestendo in una prima fase le funzioni di Commissario delegato per il settore Sanità, Credito, Farmacie e Funerario e poi, dal febbraio 2012, quelle di Commissario delegato per il Trasporto pubblico locale e il sevizio taxi.

Collabora attualmente con le testate telematiche “Formiche”, “Italianitaliani”, “European Affairs” e con la rivista “Quaderni”, pubblicata dalla Commissione di Garanzia dello sciopero nei servizi pubblici, su temi di natura giuridica e storica e di politica interna e internazionale.


 

Articoli pubblicati

SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI: IL TEMA DELLA RAPPRESENTATIVITÀ DELLE ORGANIZZAZIONI PROCLAMANTI
di Alessandro Forlani (N. I_MMXVI)
La previsione del criterio della rappresentatività della maggioranza assoluta dei lavoratori del bacino interessato dallo sciopero è contenuta in uno dei tre disegni di legge (quello del sen. Sacconi, riferito ai trasporti), ora all’esame della Commissione Lavoro del Senato (primi firmatari degli altri due sono, rispettivamente, i senatori Di Biagio e Ichino), sulla riforma della legge sullo sciopero nei servizi pubblici (legge 146/1990). Un aspetto centrale dell’ipotesi di riforma all’esame del Senato si ravvisa nel potenziamento delle funzioni dell’organo di garanzia, assegnando allo stesso un ruolo più incisivo rispetto alla definizione delle controversie che sono all’origine dello sciopero.
SERVIZI PUBBLICI: LA RESPONSABILITÀ DELLE STAZIONI APPALTANTI NELL’INSORGENZA DEL CONFLITTO COLLETTIVO
di Alessandro Forlani (n.I_MMXV)
La Relazione per l’anno 2013 illustrata in Senato dal Presidente della Commissione di Garanzia dello sciopero rileva come la maggior parte degli scioperi che si sono registrati in queste tipologie di servizi è provocata da carenze e criticità gestionali, dalla riduzione degli stanziamenti destinati a finanziare tali servizi e dal ritardo nell’erogazione dei corrispettivi spettanti alle aziende appaltatrici del servizio, da parte delle stazioni appaltanti.