Sicurezza e Giustizia

Data Retention

In totale sono stati pubblicati 7 articoli nella sezione “Data Retention”, di seguito elencati dal più recente:

 

TABULATI DI TRAFFICO STORICO PER FINALITA’ DI ACCERTAMENTO E REPRESSIONE DEI REATI: CARATTERISTICHE E TEMPI DI CONSERVAZIONE
di Giovanni Nazzaro (N. III_MMXVIII)
Legge n. 167 del 2017, art. 24. In attuazione dell’articolo 20 della direttiva (UE) 2017/541 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2017, il termine di conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico nonche’ dei dati relativi alle chiamate senza risposta è stabilito in settantadue mesi, in deroga a quanto previsto dall’articolo 132, commi 1 e 1-bis, del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
AFFIDABILITÀ DELLE INFORMAZIONI PRESENTI NEL TABULATO DI TRAFFICO TELEFONICO UTILIZZATO PER ATTIVITÀ INVESTIGATIVE
di Armando Frallicciardi (N. I_MMXVI)
La regolamentazione sui costi d’interconnessione prevede che ciascun Operatore sia remunerato, per il transito sulla propria rete, dall’Operatore che gli consegna la chiamata per portarla in terminazione. Con lo scopo di ricavare una maggiore remunerazione, i Carrier che trasportano il traffico possono modificare le caratteristiche della chiamata. Questo produce importanti effetti sui tabulati di traffico telefonico e sulla loro attendibilità.
GEO-TIMING NEI TABULATI DI TRAFFICO STORICO (II PARTE)
di Gianpaolo Zambonini e Claudio Fusco (N. I_MMXVi)
La Data Retention operata dagli Operatori telefonici per fini di giustizia e repressione dei reati è un’attività fondamentale su cui si basa l’attività investigativa condotta dalla Polizia giudiziaria, a cui spetta poi l’analisi dei tabulati di traffico storico. L’analisi tradizionale di questo tipo di dati può realizzarsi con un approccio metodologico articolato in tre step: il primo rappresenta la mera lettura in sequenza cronologica delle celle agganciate, il secondo la georeferenziazione su mappa degli indirizzi dove sono ubicate le celle, infine il terzo prevede la rappresentazione, sempre su mappa geo-referenziata, delle aree di copertura teoriche delle celle. L’esperienza maturata dalla Polizia Scientifica in questa tipologia di accertamenti, oltre ad evidenziare i limiti delle tecniche tradizionali finora esposte, ha consento di ampliare le fasi di analisi rappresentazione dei dati di traffico. Le Best Practices che ne sono scaturite hanno condotto alla implementazione di un quarto step differenziato in base alla tipologia di quesito.
GEO-TIMING NEI TABULATI DI TRAFFICO STORICO (I PARTE)
di Gianpaolo Zambonini e Claudio Fusco (N. III_MMXV)
La Data Retention operata dagli Operatori telefonici per fini di giustizia e repressione dei reati è un’attività fondamentale su cui si basa l’attività investigativa condotta dalla Polizia giudiziaria, a cui spetta poi l’analisi dei tabulati di traffico storico. L’analisi tradizionale di questo tipo di dati può realizzarsi con un approccio metodologico articolato in tre step: il primo rappresenta la mera lettura in sequenza cronologica delle celle agganciate, il secondo la georeferenziazione su mappa degli indirizzi dove sono ubicate le celle, infine il terzo prevede la rappresentazione, sempre su mappa geo-referenziata, delle aree di copertura teoriche delle celle. L’esperienza maturata dalla Polizia Scientifica in questa tipologia di accertamenti, oltre ad evidenziare i limiti delle tecniche tradizionali finora esposte, ha consento di ampliare le fasi di analisi rappresentazione dei dati di traffico. Le Best Practices che ne sono scaturite hanno condotto alla implementazione di un quarto step differenziato in base alla tipologia di quesito.
ANAGRAFICA DELLE UTENZE MOBILI: ESIGENZE DI INDAGINE ED OBBLIGHI VERSO L’AUTORITÀ GIUDIZIARIA
di Ciro Candelmo e Nicola Lanzimando ( n.III_MMXIII )
Ogni Operatore di telecomunicazioni è tenuto a rendere disponibili all'Autorità Giudiziaria i dati dei propri abbonati e quelli degli acquirenti traffico prepagato in caso di telefonia mobile. Oltre all'Autorità Giudiziaria sono legittimati a richiedere questi dati anche altri soggetti.
ESAURIMENTO DEGLI INDIRIZZI IPV4 ED OBBLIGHI D’IDENTIFICAZIONE DEGLI UTENTI
di Marzia Minozzi ( n.I_MMXIII )
La normativa primaria in tema di conservazione dei dati delle comunicazioni, il d. lgs. 109/08, ha previsto che l’Operatore di telecomunicazioni debba conservare i dati relativi agli accessi internet attraverso la propria rete, tra cui l’indirizzo di protocollo internet (IP) univocamente assegnato. Allo stato attuale è stato raggiunto il limite fisico alla creazione di indirizzi IPv4. Tale situazione ha potenziali impatti sull’interpretazione della normativa citata. Inoltre, nell’ipotesi di utilizzo delle tecniche NAT per ovviare al limite raggiunto, l’identificazione diretta ed univoca dell’utente per il solo tramite dell’indirizzo pubblico IPv4, da questo utilizzato nel corso della connessione alla rete, diventa tecnicamente impossibile.
LE BANCHE DATI FORENSI
di Pietro Grasso, Ruggiero Mango, Emiliano Giardina, Giuseppe Novelli ( n.I_MMXII )
Legge 30 giugno 2009, n. 85. Adesione della Repubblica italiana al Trattato concluso il 27 maggio 2005 tra il Regno del Belgio, la Repubblica federale di Germania, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, il Granducato di Lussemburgo, il Regno dei Paesi Bassi e la Repubblica d’Austria, relativo all’approfondimento della cooperazione transfrontaliera, in particolare allo scopo di contrastare il terrorismo, la criminalità transfrontaliera e la migrazione illegale (Trattato di Prüm). Istituzione della banca dati nazionale del DNA e del laboratorio centrale per la banca dati nazionale del DNA. Delega al Governo per l’istituzione dei ruoli tecnici del Corpo di polizia penitenziaria. Modifiche al codice di procedura penale in materia di accertamenti tecnici idonei ad incidere sulla libertà personale.