Sicurezza e Giustizia

Diritto del Lavoro

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In totale sono stati pubblicati 3 articoli nella sezione “Diritto del Lavoro”, di seguito elencati dal più recente:

LA RESPONSABILITA’ DEL DATORE DI LAVORO PER LA MORTE DEL LAVORATORE DA ESPOSIZIONE AD AMIANTO: ACCERTAMENTO DEL NESSO DI CAUSALITA’ E GIUDIZIO DI RIMPROVERABILITA’
di Angela Giunta (N. II_MMXVIII)
Corte di Cassazione, Sezione III penale, sentenza n. 4560 del 5 ottobre 2017 e deposita il 31 gennaio 2018. La sentenza in commento rileva che il tema dell’accertamento causale, va posto in termini corretti come segue: occorre “… stabilire (in presenza di una esposizione alla sostanza cancerogena protrattasi per diversi anni e dinnanzi alla accertata impossibilità, nel caso concreto, di determinare la durata del periodo di induzione e dell’inizio del periodo di latenza) se è necessario, ai fini della affermazione del contributo causale dei singoli imputati, determinare con certezza in quali termini ciascun periodo di esposizione ha concretamente inciso sulla etiologia del mesotelioma”.
INDICAZIONI OPERATIVE PER L’INSTALLAZIONE DI SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO
di Roberto Setola (N. II_MMXVIII)
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro il 19 febbraio 2018 ha emanato la circolare n. 5/2018 sulle indicazioni operative sull’istallazione di impianti audiovisivi e strumenti di controllo ai sensi dello statuto dei lavoratori (art. 4 della Legge 300/1970).
IL BADGE DEVE ESSERE UTILIZZATO DAL DATORE DI LAVORO PER VERIFICARE LE PRESENZE E NON PER CONTROLLARE IL DIPENDENTE
di Elena Bassoli (N. IV_MMXVII)
Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, Sentenza n. 17531 del 22 marzo 2017 e depositata il 14 luglio 2017. La Corte ha rigettato il ricorso della Società che denunciava la violazione o la falsa applicazione dell’art. 4 L. n. 300/1970, lamentando che la sentenza impugnata ha ritenuto che il meccanismo del badge (a radio frequenza), che si limita a leggere le informazioni contenute nella tessera dei dipendenti, costituisse un illegittimo strumento di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori.