Sicurezza e Giustizia

Sebastiano BATTIATO

sebastiano_battiatoSebastiano Battiato è nato a Catania nel 1972. Ha conseguito la Laurea in Scienze dell’Informazione (summa cum laude) nel 1995 e il dottorato di Ricerca in Matematica Applicata ed Informatica nel 1999. Dal 1999 al 2003 ha coordinato e diretto il gruppo di ricerca “Imaging” c/o STMicroelectronics a Catania. Dal 2004 presta servizio presso il Dipartimento di Matematica ed Informatica dell’Università di Catania come ricercatore (fino al 2010) da Professore Associato ( fino al Settembre 2016) e da Professore Ordinario in Informatica (dal 1 Ottobre 2016).

I suoi interessi di ricerca includono l’elaborazione di immagini, il miglioramento di qualità, la compressione di immagini e l’imaging applicato alle “digital camera”. Ha svolto attività di consulenza per conto delle Procure di Bergamo, Milano, Livorno, Roma, Napoli, Siracusa, Catania e Reggio Calabria su tematiche legate all’Imaging in ambito forense.

Ha pubblicato 3 libri e più di 200 lavori su riviste, congressi internazionali e capitoli di libri. Risulta inoltre co-inventor di circa 20  brevetti internazionali. Svolge attività di revisione per numerose riviste internazionali ed è regolarmente membro dei comitati di programma di numerose conferenze internazionali. Chair scientifico di diversi Congressi e Workshop Internazionali (ICIAP 2017, VINEPA 2016, ACIVS 2015, VAAM2014-2015-2016, VISAPP2012-2015, IWCV2012, ECCV2012, ICIAP 2011, ACM MiFor 2010-2011, SPIE EI Digital Photography 2011-2012-2013, etc.). E’ Associate Editor della rivista SPIE Journal of Electronic Imaging (Settore: digital photography and image compression).  Guest Editor dei seguenti special issue: “Emerging Methods for Color Image and Video Quality Enhancement” pubblicato su EURASIP Journal on Image and video Processing (2010) e “Multimedia in Forensics, Security and Intelligence” IEEE Multimedia Magazine (2012) Ultrawide Contextand Content-Aware Imaging” – SPIE Journal of Electronic Imaging – September/October Issue (2015), “Video Analytics for Audience Measurement in Retail and Digital Signage” – Pattern Recognition Letters (2015).

E’ director della scuola estiva ICVSS (International Computer Vision Summer School) dal 2007 e della scuola Visione delle Macchine VISMAC 2010. E’ Senior Member dell’IEEE. E’ membro del comitato scientifico dell’IISFA. Dal 2016 è Founder e Scientific Advisor di iCTLab – spin-off dell’Università di Catania che opera nel campo della Digital Forensics.

 


 

Articoli pubblicati

RICOSTRUZIONE DI EVENTI E DI DINAMICHE ATTRAVERSO S.U.M.O., UN AVANZATO TOOL DI SIMULAZIONE DEL TRAFFICO URBANO
di Sebastiano Battiato, Oliver Giudice, Antonino Barbaro Paratore (N. III_MMXVIII)
L’ausilio di strumenti di simulazione informatica permette una più completa e per quanto possibile esaustiva valutazione degli eventi grazie alla capacità intrinseca di tali strumenti di generare automaticamente centinaia di migliaia di eventi, al variare di tutte le combinazioni di variabili e situazioni incognite. A tale scopo in questo articolo si presenta il software opensource “Simulation of Urban Mobility” (SUMO).
ANALISI VIBRAZIONALE AVANZATA (AVA): UN ALGORITMO INNOVATIVO PER L’ESECUZIONE DI INTERCETTAZIONI AMBIENTALI
di Francesco Rundo, Sebastiano Battiato, Sabrina Conoci e A. Luigi Di Stallo (N. I_MMXVIII)
Decreto legislativo 29 dicembre 2017, n. 216. Con decorrenza Gennaio 2018, entra in vigore la riforma della disciplina delle intercettazioni attuata con il decreto legislativo 29 dicembre 2017, n. 216: “Disposizioni in materia di intercettazioni di conversazioni o comunicazioni, in attuazione della delega di cui all’articolo 1, commi 82, 83 e 84, lettere a), b), c), d) ed e), della legge 23 giugno 2017, n. 103”. La riforma rafforza il ruolo delle intercettazioni come indispensabile strumento di indagine ed investigazione forense. Nell’ambito di questa riforma, gli autori intendono illustrare nel presente articolo, una innovativa pipeline di elaborazione dati che consente, sotto opportune ipotesi, la ricostruzione delle conversazioni tra due o piu’ soggetti, dal solo filmato video (a risoluzione e frame-rate tipici di uno dispositivo di acquisizione video di ultima generazione) senza avere accesso alla relativa traccia audio associata.
SISTEMI “POINT OF CARE” PER LE INDAGINI GENETICHE IN AMBITO FORENSE
di Sabrina Conoci , Salvatore Petralia, Francesco Rundo, Sebastiano Battiato (N. I_MMXVII)
Un’attenta disamina dei processi penali più recenti (alcuni dei quali divenuti “mediatici”) ha evidenziato il ruolo dirompente dell’analisi genetica e bio-molecolare nelle indagini investigative eseguite dagli inquirenti. Quando viene richiesta la repertazione di campioni biologici, le procedure adottate per il campionamento e successiva analisi delle tracce, devono rispettare standard di altissimo rigore scientifico grazie ai quali è poi possibile garantire l’accuratezza, la ripetibilità e l’assenza di contaminazione dovuta ad una non conforme procedura di repertazione o ad una errata catena di custodia del reperto. Nell’articolo che segue, gli autori illustreranno le potenzialità dei sistemi c.d. “Point of Care”(PoC) genetici” sia in riferimento all’indagine genetica in ambito forense che, in generale, come strumento per l’analisi in loco di reperti biologici rinvenuti nella scena di un crimine. Il “PoC genetico” può essere definito come sistema in grado di eseguire il processo diagnostico sample-in-answer-out senza intervento di un complesso laboratorio analitico. Esso è costituito in concreto dalla combinazione tra un sistema di detezione per il riconoscimento della composizione genetica e bio-molecolare del campione, da un sistema di trasduzione ottica od elettrica del segnale e da un sistema di post-processing dei dati, che si avvale di algortimi di interpretazione “immediata” delle rilevazioni acquisite, le quali produrrano in concreto report sulla profilazione del DNA campionato.
LA STIMA DELL’ERRORE NELLA DETERMINAZIONE DELL’ALTEZZA DI UN SOGGETTO RIPRESO DA UN SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA
di Sebastiano Battiato e Giovanni Tessitore (N. IV_MMXVI)
La diffusione dei sistemi di video-sorveglianza pubblici e privati rende frequente oggigiorno il caso in cui gli autori di un reato siano ripresi dalle telecamere di tali sistemi. La misura dell’altezza può essere un valido strumento per restringere la cerchia dei sospettati ed aiutare ad identificare i soggetti coinvolti. La stima dell’errore di misura deve sempre accompagnare le misure effettuate.
MEDICAL IMAGE ENHANCEMENT NEI PROCEDIMENTI GIUDIZIARI MEDICO-LEGALI IN AMBITO ONCOLOGICO
di Francesco Rundo, Edoardo Tusa, Sebastiano Battiato (N. I_MMXVI)
La professione medica e sanitaria riveste un ruolo cruciale nel tessuto sociale ed economico del nostro Paese, attese peraltro le numerose vicende giudiziarie che hanno costretto, non da ultimo, il legislatore ad innovare nuovamente il quadro normativo che regolamenta e disciplina le azioni giudiziarie per errore medico. In questo quadro piuttosto complesso in cui si contrappongono gli interessi dei pazienti a quelli della professione medico-sanitaria è certamente attuale la figura del consulente tecnico (sia di parte che d’ufficio) che nei contenziosi medico-legali ha l’arduo compito di valutare con giudizio e rigore scientifico l’operato del professionista medico chiamato a rispondere del proprio operato. L’obiettivo del consulente tecnico è, dunque, quello di indirizzare opportunamente l’adito giudicante al fine di discriminare con ragionevole certezza l’errore volontario, doloso o colposo commesso dal professionista per imperizia, negligenza, superficialità ovvero per mancata adesione alle linee guida adottate dalla comunita scientifica, dagli scenari in cui nonostante il risultato avverso per il paziente questo non sia imputabile al professionista medico che ha , dunque, esercitato la sua professione al meglio delle proprie possibilità difettando, in concreto, il c.d. nesso eziologico. Nell’articolo proposto si mostreranno, attraverso la presentazione di un caso-studio in ambito oncologico, gli enormi vantaggi che la costituzione di un team di consulenza multi-disciplinare composto oltre che da medici, anche da ingegneri e matematici, può apportare nei contenziosi medico-legali sia in ambito civile che penale. Nello specifico, il team multi-disciplinare costituito dagli autori (medico-legale, ingegnere, informatico, matematico) attraverso un’analisi rigorosa delle immagini mediche riferite al caso presentato, messe peraltro in relazione con le linee guida adottate dalla comunita medica, ha sensibilmente elevato il livello di accuratezza scientifica della valutazione medico-legale del caso esaminato con l’ovvia conseguenza in relazione al peso probatorio che una tale analisi avrà in sede giudiziaria qualora il paziente decida di adire le vie legali.
VERIFICA DELL’ATTENDIBILITÀ DI UN ALIBI COSTITUITO DA IMMAGINI O VIDEO
di Sebastiano Battiato e Fausto Galvan (N. II_MMXIV)
Tra le conseguenze che l’informatizzazione globale ha sul mondo delle investigazioni, vi è il sempre maggior utilizzo di strumenti digitali per la creazione di alibi. In questo contesto, le immagini e/o i video opportunamente modificati sono molto sfruttati. Al fine di rivelare le manipolazioni dei documenti visivi, oltre ai metodi forniti dalla Image Forensics “classica” vengono qui considerati, in una visione più globale del fenomeno falsificatorio, gli approcci che analizzano la possibile presenza di falsi originali. Alcuni esempi tratti da casi reali completano la trattazione.
RICOSTRUZIONE DI INFORMAZIONI 3D A PARTIRE DA IMMAGINI BIDIMENSIONALI
di Sebastiano Battiato e Fausto Galvan ( n.IV_MMXIII )
Tra gli strumenti di indagine disponibili oggigiorno, cominciano a farsi strada anche metodi che permettono di estrapolare da una (o più) immagini informazioni relative alle dimensione di oggetti e/o persone fotografate. Alcuni di questi algoritmi rendono possibile ricostruire l’intera scena 3D ripresa dalla camera al momento dello scatto. Dopo una breve introduzione alla teoria matematica di riferimento verranno brevemente elencati alcuni risultati di rilievo già utilizzati ampiamente in ambito investigativo.
LA VALIDITÀ PROBATORIA DELLE IMMAGINI E DEI VIDEO
di Sebastiano Battiato e Fausto Galvan ( n.II_MMXIII )
Il numero di immagini in circolazione sul web, e non solo, è in costante aumento. Questo scenario ha un inevitabile riscontro in ambito forense: è sempre più improbabile che un evento delittuoso possa consumarsi senza che la scena del crimine o parte di essa, oppure l’autore del fatto, non vengano ripresi da un sistema di videosorveglianza. La relativa facilità con cui al giorno d’oggi l’uso di software di fotoritocco o di editing video, anche di facile reperimento, permette di “comporre” una immagine o “montare” una scena alterandone i contenuti originari impone che l’acquisizione ed il trattamento di immagini e video digitali sia regolato da “best practice” di riferimento.