2020uscite

Numero III del MMXX

 

Ogni giustizia ha il suo stato di salute
di Giovanni Nazzaro (N. III_MMXX)
Il recente rapporto di valutazione UE della giustizia (Justice Scoreboard in EU, edition 2020) permette di ottenere una visione del nostro sistema giudiziario confrontata tramite dati oggettivi con quella degli altri paesi UE. L’obiettivo non è la promozione di un modello perfetto, ma la valutazione dei tre parametri di efficienza, qualità e indipendenza considerati essenziali per tutti i sistemi giudiziari.

 

PRIVACY

Inapplicabilità del Privacy Shield nei trasferimenti dei dati verso gli USA
di Elena Bassoli (N. III_MMXX)
Nella sentenza C-311/18 - Data Protection Commissioner/Facebook Ireland Ltd e Maximillian Schrems, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha esaminato la validità della decisione n. 2010/87/CE della Commissione europea sulle CCS (“Clausole contrattuali tipo”) e ne ha ritenuto la validità. La validità di tale decisione discende dalla palmare constatazione che le clausole tipo di protezione dei dati non sono vincolanti per le autorità del Paese terzo verso il quale i dati possono essere trasferiti, avendo esse natura contrattuale. Tale validità, ha aggiunto la Corte, dipende dall’esistenza all’interno della decisione 2010/87/CE di meccanismi efficaci che consentano, in pratica, di garantire il rispetto di un livello di protezione sostanzialmente equivalente a quello garantito dal GDPR all’interno dell’Unione europea, e che prevedano la sospensione o il divieto dei trasferimenti di dati personali ai sensi di tali clausole in caso di violazione delle clausole stesse o in caso risulti impossibile garantirne l’osservanza. A tale riguardo, la Corte rileva, in particolare, che la decisione 2010/87/CE impone al mittente e al destinatario dei dati l’obbligo di verificare, prima di qualsiasi trasferimento, alla luce delle circostanze del trasferimento stesso, se tale livello di protezione sia rispettato nel Paese terzo in questione (sulla sentenza in Commento si è espresso l’EDPB, adottate il 23 luglio 2020 e tradotte dal Garante per la protezione dei dati personali).
Accesso e conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico: sanzione del Garante privacy per 800 mila euro
di Michele Iaselli (N. III_MMXX)
Ordinanza-ingiunzione del Garante per la protezione dei dati personali n. 138 del 9 luglio 2020. Continua l’attività di controllo del Garante per la protezione dei dati personali nei confronti degli operatori telefonici anche a seguito delle centinaia di segnalazioni e reclami che settimanalmente pervengono all’Autorità per lamentare casi di “marketing selvaggio”. In particolare nella riunione del 9 luglio scorso il Garante ha preso in esame anche le risultanze degli accertamenti disposti nei confronti di un altro gestore telefonico, ILIAD, che è stato trovato carente sotto altri profili, in particolare in merito alle modalità di accesso dei propri dipendenti ai dati di traffico e che per tali ragioni, con ordinanza-ingiunzione n. 138 del 9 luglio 2020 ha disposto la sanzione pecuniaria di 800.000 euro.

 

DIRITTO DI POLIZIA

L’impiego dei militari a tutela della sicurezza pubblica: dal contrasto alla criminalità organizzata all’esecuzione delle misure restrittive per il Covid-19 (II parte)
di Maurizio Taliano (N. III_MMXX)
Sviluppato su 18 paragrafi, lo studio si concentra sull’analisi giuridica delle norme che disciplinano l’impiego delle tre Forze Armate, Esercito, Marina e Aeronautica militare, in servizi di ordine e sicurezza pubblica, in concorso con le Forze di polizia. È esaminata l’evoluzione storica e giuridica di tali attività, che hanno subito un notevole incremento negli ultimi decenni, fino all’attuale impiego nelle verifiche della corretta esecuzione delle misure di contenimento e di contrasto della diffusione del contagio da COVID-19. Sono, inoltre, approfondite le rilevanti implicazioni giuridiche dovute all’attribuzione della qualifica di agente di pubblica sicurezza e, conseguentemente, quella di pubblico ufficiale. Vengono analizzati i poteri e gli obblighi derivanti dall’assunzione di tali qualità, con riferimento anche ai rapporti che vengono ad instaurarsi con le Autorità di pubblica sicurezza.

 

FALSO DOCUMENTALE

 

LEGGI E NORME

Infrastrutture critiche: obbligo di aggiornare i piani di sicurezza per la gestione dell’emergenza Covid-19
di Roberto Setola e Stefania Gliubich (N. III_MMXX)
L’art. 211 bis del D.L. 19.05.2020, n. 34 (il così detto DL Rilancio) impone agli operatori di infrastrutture critiche di adottare, ovvero aggiornare, i proprio piani di sicurezza con specifiche misure atte a garantire una migliore gestione di crisi derivanti da emergenze sanitaria. Tali aggiornamenti devono essere redatti d’intesa con le amministrazioni competenti e, per quel che concerne la gestione dell’emergenza Covid-19, tener conto delle linee guida emanate dai Ministeri competenti per materia e dei “Principi Precauzionali” emanati dalla Segreteria Infrastrutture Critiche della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

GIURISPRUDENZA

Appropriazione indebita di files? Il file come l’aria è un bene immateriale che può essere concretizzato solo attraverso un supporto
di Cristina Zannotti (N. III_MMXX)
Corte di Cassazione, Sezione II Penale, sentenza n. 11959 del 7 novembre 2019 e pubblicata il 10 aprile 2020. L’imputato, dipendente di una società, aveva in dotazione un notebook aziendale sul quale, per esigenze lavorative, erano preinstallati dei dati informatici (files). Il medesimo, prima di rassegnare le dimissioni, perché assunto in una nuova realtà societaria operante nel medesimo settore, copiava i dati informatici originariamente presenti sul notebook e successivamente provvedeva a formattarne l’hard disk. Con tali manovre provocava quindi un malfunzionamento del sistema informatico aziendale, riconsegnando alla società dalla quale si era dimesso un notebook formattato. Per questo fatto, l’imputato era stato condannato in primo grado dal Tribunale di Torino per i reati di cui agli artt. 635-quater e 646 c.p.; successivamente la Corte d’appello, in parziale riforma della sentenza impugnata, l’aveva assolto dal reato di danneggiamento, confermando invece la pronuncia di responsabilità in ordine al reato di appropriazione indebita.

 

LAWFUL INTERCEPTION

 

DATA RETENTION

Adesso Google può conservare anche i nostri SMS: ecco quali sono gli impatti sulle indagini elettroniche
di Giovanni Nazzaro (N. III_MMXX)
Google ha atteso per anni che i singoli operatori mobili di tutto il mondo adottassero il protocollo RCS, che di fatto permette agli utenti di gestire gli SMS al pari dei messaggi scambiati con WhatsApp. A livello architetturale Google però impone l'introduzione di API per Jibe Cloud nelle reti degli operatori mobili a differenza di WhatsApp. A fine del 2019 Google ha deciso di non attendere oltre ed ha lanciato la funzionalità Chat nell'App "Messages" presente in tutti gli smartphone Android. Il provider RCS di Google è Jibe Mobile acquisito nel 2015. Leggendo i Termini del servizio di Jibe possiamo constatare che di fatto la gestione degli SMS è del tutto assimilabile ai messaggi di una chat, con la possibilità di allegare foto, video, audio e di conoscere lo stato degli altri utenti mentre digitano il messaggio. Sotto il profilo delle metodologie utilizzate nelle moderne indagini elettroniche questo rappresenta una svolta molto importante, poiché a Google adesso è affidato il compito di conservare i contenuti fino alla consegna del messaggio ai destinatari. Al contempo Google potrà tracciare le nostre attività mediante la formazione di metadati, che quindi andranno ad impoverire i classici tabulati di traffico telefonico nei quali gli SMS così scambiati non saranno più presenti. C'è anche un risvolto pratico per quanto attiene le classiche intercettazioni.

 

TECHNOLOGY

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