Sicurezza e Giustizia

DECRETO “SICUREZZA DELLE CITTÀ”: UN ESEMPIO CONCRETO DI SICUREZZA INTEGRATA DEI CENTRI URBANI

di Francesco Rundo, Sabrina Conoci , Salvatore Petralia


Sulla Gazzetta Ufficiale n. 93 del 21 aprile è stata pubblicata la legge 18 aprile 2017, n. 48, di “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 febbraio 2017, n.14, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”. Si tratta di un provvedimento corposo, ricco di misure interessanti, atte a potenziare l’intervento degli enti territoriali e delle forze dell’ordine nella lotta al degrado delle aree urbane, alla prevenzione degli incidenti e all’innalzamento della soglia di sicurezza dei cittadini nei centri urbani. Il punto forte di questo provvedimento è strettamente correlato al sistema della “Sicurezza Integrata” ovvero l’insieme degli interventi assicurati dallo Stato (con i vari enti preposti) di concerto con le forze dell’ordine, al fine di concorrere, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità, alla promozione e all’attuazione di un programma che tuteli la sicurezza dei cittadini e dei centri urbani. Nel pacchetto di misure approvate, vale la pena menzionare i seguenti obiettivi: Limitare i danni dovuti ad un uso improprio di bevande alcoliche e superalcoliche o sostanze che alterano la percezione dell’esterno, Sistemi di sorveglianza tecnologicamente avanzati, con software di analisi video per il monitoraggio attivo e invio di allarmi automatici a centrali delle forze di polizia o istituti di vigilanza privata convenzionati; Sicurezza urbana.

Nell’ambito di questo programma di prevenzione, si illustrerà di seguito una piattaforma tecnologicamente avanzata costituita da sensori e dispositivi di elaborazione di segnali e video, interconnessi opportunamente, ed in cui sono in esecuzione potenti algoritmi di processamento dati, capaci di comunicare, se necessario, con le banche dati degli enti locali e delle forze dell’ordine, così da pianificare tempestivamente l’intervento atto a garantire la sicurezza dei cittadini.
Nello specifico, nei paragrafi che seguono, saranno illustrate le potenzialità della piattaforma integrata multi-sensore di cui potrebbero essere dotati i centri urbani ovvero gli autoveicoli di ultima generazione o gli autoveicoli più datati con opportune modifiche strutturali assolutamente sostenibili in termimi economici ed ambientali.


 

1.     Richiami normativi
Negli ultimi anni lo Stato Italiano, su input degli enti territoriali, delle forze dell’ordine e degli enti preposti alla sicurezza dei centri urbani e dei cittadini, ha dato notevole impulso al lavoro legislativo in riferimento al tema della sicurezza dei cittadini e dei centri urbani, considerate peraltro le recenti notizie di attualità. In linea con tale esigenza, sulla Gazzetta Ufficiale n. 93 del 21 aprile è stata pubblicata la legge 18 aprile 2017, n. 48, di “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”.

Principale impianto del provvedimento, che in sede di conversione non ha subito sostanziali modifiche, è potenziare la sinergia tra Stato, enti territoriali, forze dell’ordine e cittadini in merito alla sicurezza dei centri urbani mediante un approccio integrato di coordinamento tra le varie istituzioni, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, ma perseguendo il medesimo obiettivo legato, appunto, alla sicurezza dei cittadini e delle città.
Nello specifico, l’art. 2 della suddetta L. 48 del 18.04.2017 prevede, tra i vari enti preposti: “….scambio informativo, per gli aspetti di interesse nell’ambito delle rispettive attribuzioni istituzionali, tra la polizia locale e le forze di polizia presenti sul territorio; ……… regolamentazione dell’utilizzo in comune di sistemi di sicurezza tecnologica finalizzati al controllo delle aree e delle attività soggette a rischio”.

In relazione all’utilizzo della teconolgia per la sicurezza dei centri urbani, la suddetta legge di conversione prevede agli artt. 5, 7 comma 1-bis: “……favorendo l’impiego delle forze di polizia per far fronte ad esigenze straordinarie di controllo del territorio, nonchè attraverso l’installazione di sistemi di videosorveglianza ….. per la messa in opera a carico di privati di sistemi di sorveglianza tecnologicamente avanzati, dotati di software di analisi video per il monitoraggio attivo con invio di allarmi automatici a centrali delle forze di polizia o di istituti di vigilanza privata convenzionati….”.
Anche in relazione alle azioni di repressione dei reati, è fondamentale l’utilizzo della tecnologia di video-imaging , cosi come stabilito dalla suddetta L. 48 del 18.04.2017 all’art. 10 comma 6-quarter: “Nel caso di reati commessi…. alle persone o alle cose, compiuti alla presenza di più persone anche in occasioni pubbliche…..si considera comunque in stato di flagranza ai sensi dell’articolo 382 del medesimo codice colui il quale, sulla base di documentazione video fotografica dalla quale emerga inequivocabilmente il fatto….”.
In riferimento, all’intero testo coordinato D.L. 20 febbraio 2017, n. 14 convertito con modifiche nella L. 48 del 18.04.2017 e pubblicato in G.U. n. 93 del 21.04.2017 (serie integrale), si legge altresì all’art. 4: “Ai fini del presente decreto, si intende per sicurezza urbana il bene pubblico che afferisce alla vivibilità e al decoro delle città, da perseguire anche attraverso ……la prevenzione della criminalità …. la promozione della cultura del rispetto della legalità e l’affermazione di più elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile…”. Il suddetto testo coordinato cosi come pubblicato in G.U., riferisce peraltro rimandi e modificazioni al Codice della Strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 s.m.i.

Infine, in relazione al controllo delle sostenze alcoliche e/o stupefacenti, il richiamato testo coordinato prevede (art. 8): “…..Le medesime ordinanze….. anche intervenendo in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche……I provvedimenti adottati ai sensi del comma 4 concernenti l’incolumità pubblica sono diretti a tutelare l’integrità fisica della popolazione, quelli concernenti la sicurezza urbana sono diretti a prevenire e contrastare l’insorgere di fenomeni criminosi o di illegalità, ……. anche legati all’abuso di alcool o all’uso di sostanze stupefacenti…..”.
Pertanto, ciò premesso, gli autori al fine di indirizzare le suddette aree di intervento previste dalla richiamata normativa, propongono un sistema tecnolgicamente avanzato, integrabile sia negli autoveicoli che nei centri urbani, che consente in maniera automatica e robusta di migliorare e preservare la sicurezza delle città e dei cittadini, peraltro con un intervento di spesa sostenibile in termini economici ed ambientali.

 

2.     Sistema ADAS/DADSS Parte 1: Analisi attenzione del guidatore
Con il comune obiettivo di perseguire e garantire la sicurezza urbana e l’incolumità dei cittadini nei centri urbani, messa talvolta in pericolo dall’errato utilizzo di sostanze stupefacenti, alcoliche o superalcoliche, tanto più se chi ne abusa si appresta alla guida di autoveicoli di qualsivoglia dimensione o cilindrata, si illustrerà di seguito, un sistema di riconoscimento automatico dell’attenzione e della sobrietà del guidatore basato su sistemi integrati di sensori ed analisi dati, che hanno la capacità di comprendere automaticamente lo stato di attenzione di chi guida ed il suo livello di sobrietà (rispetto all’abuso di sostanze alcoliche e/o stupefacenti), in possibile dotazione agli autoveicoli di ultima generazione o estendibili alle auto più datate.
I sistemi di seguito descritti rientrano nei c.d. sistemi ADAS (Adaptive Driving Assistance Systems) , nello specifico, nel sottoinsieme dei sistemi c.d. DADSS (Driver Alcohol Detection System for Safety).

 

…continua su EDICOLeA

 


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