Sicurezza e Giustizia

Sabrina CONOCI

sabrina_conociSabrina CONOCI ha ricevuto la laurea in Chimica Industriale presso l’Università degli Studi di Bologna nel 1995 e il dottorato di ricerca in Ingegneria dei Materiali presso l’Università degli Studi di Lecce svolgendo per un anno attività di ricerca presso l’Università di Ottawa, Canada.

Dal 1999, lavora presso STMicroelectronics (Catania) dove ha ricoperto diverse posizioni nell’ambito delle attività di Ricerca e Sviluppo nell’ambito del settore dei dispositivi nanomoleculari, biosensori e delle biotecnologie. In particolare, ha portato in qualifica la prima biotecnologia labonchip sviluppata da STMicroelectronics e ha fatto parte del pannel di esperti internazionali per la redazione della norma tecnica “CLSI MM22 Microarrays for Diagnosis and Monitoring of Infectious Diseases” riconosciuta dal FDA (Food and Drug Administration) come Consensus standard per la diagnostica molecolare.

E’ stata il responsabile scientifico (2012-2015) del progetto di ricerca PON dal titolo “HIPPOCRATES: Sviluppo di Micro e nano-tecnologie e sistemi avanzati per la salute umana” finanziato per 20 M dal Ministero Italiano dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) ( www.hippocrates-project.org) che ha visto la partecipazione di 14 partner tra aziende, università e centri di ricerca.

Recentemente (2014-2016) è stata la responsabile scientifica del progetto MIUR  Cluster ALISEI  DNA on Disk Piattaforma e kit diagnostici per la salute dell’uomo in ambito oncologico, neurologico, infettivologico e delle malattie legate alla povertà (http://www.clusteralisei.it/?page_id=23 ) che ha visto la partecipazione, oltre a ST, di 6 partner accademicic tra università e centri di ricerca. E’ autrice di circa 200 contributi scientifici, tra pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali e comunicazioni a congressi e 11 brevetti internazionali.

 


Articoli pubblicati

LAWTECH: UN NUOVO PARADIGMA PER IL SETTORE LEGALE
di Francesco Rundo, Sabrina Conoci e A. Luigi Di Stallo (N. III_MMXVIII)
Il termine “LawTech” è oggi sinonimo di una vera e propria rivoluzione tecnologica in atto nel settore legale-forense, a causa del tentativo di progressivo utilizzo delle nuove metodologie di Intelligenza Artificiale (Machine Learning e/o Deep Learning) nell’ambito delle attività giuridiche. Con il termine “LawTech” gli autori intendono riferirsi, pertanto, alle applicazioni pratiche derivanti dall’integrazione multi-disciplinare tra diritto e matematica, tra diritto ed informatica, tra norme e metodologie innovative di Intelligenza Artificiale(IA). Infatti, proprio grazie a nuovi investimenti di ricerca e sviluppo nell’area “LawTech” si sta sempre piu’ delineando, tra molteplici ostacoli culturali, tecnici e normativi, questo nuovo “paradigma” del settore legale-forense, e disegnando un futuro che lascia intravedere, come mai prima d’ora, una stretta integrazione tra materie giuridiche e scientifiche. Il presente contributo si articola in due parti. La prima parte illustra l’attuale panorama nazionale del “LawTech”. La seconda parte è dedicata all’analisi dei vantaggi e svantaggi del “LawTech”, con la descrizione di un caso-studio elaborato dagli scriventi quale esempio di applicazione delle nuove metodologie.
ANALISI VIBRAZIONALE AVANZATA (AVA): UN ALGORITMO INNOVATIVO PER L’ESECUZIONE DI INTERCETTAZIONI AMBIENTALI
di Francesco Rundo, Sebastiano Battiato, Sabrina Conoci e A. Luigi Di Stallo (N. I_MMXVIII)
Decreto legislativo 29 dicembre 2017, n. 216. Con decorrenza Gennaio 2018, entra in vigore la riforma della disciplina delle intercettazioni attuata con il decreto legislativo 29 dicembre 2017, n. 216: “Disposizioni in materia di intercettazioni di conversazioni o comunicazioni, in attuazione della delega di cui all’articolo 1, commi 82, 83 e 84, lettere a), b), c), d) ed e), della legge 23 giugno 2017, n. 103”. La riforma rafforza il ruolo delle intercettazioni come indispensabile strumento di indagine ed investigazione forense. Nell’ambito di questa riforma, gli autori intendono illustrare nel presente articolo, una innovativa pipeline di elaborazione dati che consente, sotto opportune ipotesi, la ricostruzione delle conversazioni tra due o piu’ soggetti, dal solo filmato video (a risoluzione e frame-rate tipici di uno dispositivo di acquisizione video di ultima generazione) senza avere accesso alla relativa traccia audio associata.
PROPOSTA DI UNA PIATTAFORMA AVANZATA PER IL MONITORAGGIO E LA STIMA PROSPETTICA DI INQUINAMENTO NEI CENTRI URBANI
di Francesco Rundo e Sabrina Conoci (N. IV_MMXVII)
Negli ultimi anni, il problema dell’inquinamento ambientale ha avuto un ruolo sempre piu’ da protagonista nella “scena sociale”, in quanto rappresenta un fattore di degrado per l’ambiente e di serio pericolo per la salute dei cittadini. Con pochissime eccezioni dovute alle rarissime cause di inquinamento naturale, ad inquinare l’ambiente è prevalentemente l’azione colposa e talvolta dolosa dell’uomo e della criminalità organizzata, talvolta nota come “ecomafia”. I processi industriali, il traffico dei rifiuti, le centrali per la produzione di energia elettrica basata sull’uso di carbone o di petrolio, le raffinerie petrolifere, la lavorazione della plastica e dei derivati, l’utilizzo di fertilizzanti chimici, la produzione di scorie nucleari, oltre al traffico stradale e al riscaldamento globale, sono le principali fonti di inquinamento ambientale. Gli autori, nel presente contributo, descriveranno una piattaforma avanzata per il monitoraggio dei livelli di inquinamento prodotto dai suddetti fattori e per la contemporanea stima prospettica delle concentrazioni delle sostanze inquinanti monitorate, al fine di prevenirne il debordo dei limiti di legge. La piattaforma proposta, integrando informazioni visive e di motion, permettera’ attraverso algoritimi “intelligenti” in esecuzione in potenti microcontrollori, di identificare le possibili cause dell’inquinamento rilevato (o prospettico) trasmettendo tali dati alle autorita’ competenti per le opportune azioni di contenimento.
TECNOLOGIA “BLOCKCHAIN”: DAGLI SMART CONTRACTS ALLO SMART DRIVING
di Francesco Rundo e Sabrina Conoci (N. III_MMXVII)
La rivoluzione digitale ha cambiato radicalmente la società moderna introducendo nuovi ed efficienti paradigmi che si pongono l’obiettivo di migliorare sensibilmente lo stile di vita delle persone sia in ambito sociale che lavorativo. In tale contesto sta riscuotendo grande interesse, dal punto di vista industriale e giuridico, una nuova piattaforma digitale denominata “blockchain” e le cui potenzialità innovative si stanno estendendo progressivamente, partendo dalle originarie applicazioni alle criptovalute (blockchain è il sottostante informatico della famosa criptovaluta digitale “Bitcoin”) estendosi sino ad applicazioni in ambito legale con specifico riferimento al diritto contrattuale (c.d. smart contracts) al diritto bancario, finanziario, assicurativo ed informatico ovvero alle applicazioni in ambito industriale con riferimento al settore dell’Internet of Things (IoT) oppure al settore dell’Automotive (dalla guida autonoma, all’auto iper-connessa, al programma smart driving).
DECRETO “SICUREZZA DELLE CITTÀ”: UN ESEMPIO CONCRETO DI SICUREZZA INTEGRATA DEI CENTRI URBANI
di Francesco Rundo, Sabrina Conoci , Salvatore Petralia (N. II_MMXVII)
Illustrazione di un sistema di riconoscimento automatico dell’attenzione e della sobrietà del guidatore basato su sistemi integrati di sensori ed analisi dati, che hanno la capacità di comprendere automaticamente lo stato di attenzione di chi guida ed il suo livello di sobrietà (rispetto all’abuso di sostanze alcoliche e/o stupefacenti), in possibile dotazione agli autoveicoli di ultima generazione o estendibili alle auto più datate.