Sicurezza e Giustizia

Giuliana UDINE

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Giuliana UDINE è laureata in giurisprudenza all’Università di Palemo e praticante avvocato. Vincitrice della selezione pubblica ex art. 73 D.L. /21/06/2013 n. 69, svolge uno stage formativo presso la Procura della Repubblica di Palermo.

 


Articoli pubblicati

LA PARTICOLARE TENUITÀ DEL FATTO -
di Sergio Barbiera e Giuliana Udine (n.IV_MMXVIII)
L’istituto di cui all’art 131 bis c.p. (rubricato “Esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto”), introdotto dal decreto legislativo n. 28 del 2005, non rappresenta un’esplicazione né un corollario del principio di offensività né, tanto meno, risulta lesivo dei principi fondamentali della Carta Costituzionale. In pratica, vi sono fatti offensivi ma non a tal punto da giustificare un processo e l’irrogazione di una sanzione penale. È di tutta evidenza, quindi, come “la particolare tenuità del fatto” di cui all’art. 131 bis c.p. postuli che la condotta realizzata sia offensiva: presupponga, cioè, quel minimum di offesa tale da meritare la pena che il legislatore, ciononostante, in presenza di determinati requisiti, sceglie di escludere per ragioni di opportunità.
CAPACITÀ DI INTENDERE E VOLERE ED ELEMENTO SOGGETTIVO DEL REATO -
di Sergio Barbiera e Giuliana Udine (n.II_MMXV)
Supportato dalla più recente psicologia giuridica, può essere delineato un quadro sinottico circa le refluenze che, in ambito processual-penalistico, possono discendere dalla mancanza dell’elemento soggettivo del reato relativamente alla capacità d’intendere e di volere, locuzione con cui è rubricato l’art. 85 del codice penale.