Sicurezza e Giustizia

Walter RICCITELLI

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Walter RICCITELLI, laureato in “Analisi e Gestione dei Rischi Naturali ed Antropici” presso l’Università di Messina, è “Professional Member” della “Chartered Society of Forensic Sciences”, nonché Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri.

Dal 2009 presta il servizio presso il Raggruppamento Investigazioni Scientifiche, all’interno del quale può contare l’esperienza presso i Reparti Investigazioni Scientifiche di Messina e di Cagliari, in qualità di “analista di laboratorio in microscopia elettronica”.

Si occupa di analisi di residui dell’esplosione di colpi d’arma da fuoco (GSR) e di valutazione delle distanze di sparo con metodo chimico-colorimetrico.

 

 


 

Articoli pubblicati

SVILUPPO DELLE TECNICHE DI DETERMINAZIONE DELLE DISTANZE DI SPARO: METODI CHIMICI E STRUMENTALI XRF
di Walter Riccitelli (N. III_MMXVI)
Ogni caso giudiziario ha nella ricostruzione della sua dinamica il fulcro, dal quale si definiscono la rilevanza penale e le responsabilità di tutti gli agenti principali ed al contempo le situazioni accidentali e non, che portano in sede di giudizio alla esatta quantificazione delle pene. Quando nella scena del crimine sono impiegate armi da fuoco, oltre ai consueti parametri di affidabilità - o non affidabilità - di ciascun testimone, ci si scontra con l’effetto shock creato dall’esplosione dei colpi, il quale può influire negativamente sulla metabolizzazione e rielaborazione dei ricordi, siano essi elementi generali o dettagli. Inoltre, una delle parti potrebbe avere interesse ad “omettere” alcuni particolari al fine di sgravare la propria posizione, ovvero aggravare quella altrui. In certi contesti criminali in particolare, inoltre, risulta frequente lo sparo “a bruciapelo” o comunque a distanza molto ravvicinata, pertanto la quantificazione della distanza di sparo si dimostra un efficace ausilio d’indagine.
LA FIGURA DELL’ESPERTO DELL’ANALISI DEI RESIDUI DA ESPLOSIONE DI COLPO D’ARMA DA FUOCO
di Walter Riccitelli (N. I_MMXVI)
In accordo con quanto già pubblicato su questa rivista relativamente alla sezione tematica “Balistica, alle cinque grandi aree di interesse già esaminate si aggiunge tradizionalmente una sesta area, quella dei residui dell’esplosione di colpi d’arma da fuoco (anche detti impropriamente “residui dello sparo”), un accertamento di natura chimico-merceologica. In ambito ENFSI (European Network of Forensic Science Institutes), si è discusso molto sull’opportunità di separare quest’ultima dalle prime, tuttavia alla fine ha prevalso la tesi secondo cui mantenere i due gruppi di lavoro uniti avrebbe dato maggiori benefici in termini di coordinamento ed indirizzamento verso gli standard qualitativi e di ricerca a cui l’Istituto aspira. Tale decisione è anche funzionale, poiché la ricerca dei residui dello sparo è strettamente collegata a tutti i rami della balistica forense tranne il ripristino delle matricole identificative, campo a sé stante perché non direttamente collegato all’azione di fuoco.
DIALOGO E CONFRONTO TRA PM E OPERATORI DI POLIZIA NELLE INDAGINI TECNICO-SCIENTIFICHE
di Walter Riccitelli (N. III_MMXV)
Il presente intervento costituisce un’estensione di quello pubblicato nel precedente numero, trattando delle problematiche relative al dialogo tra Autorità Giudiziaria e Polizia Giudiziaria una volta che è cessata l’emergenza relativa alla gestione della scena del crimine e si avvia l’esame delle tracce e dei reperti in essa rinvenuti, per ricostruire la dinamica dei fatti e la successiva attribuzione delle responsabilità.
SOPRALLUOGO E REPERTAMENTO: COORDINAMENTO TRA IL COMANDO OPERANTE E L’ORGANO TECNICO SPECIALIZZATO
di Walter Riccitelli (n.II_MMXV)
Corretta acquisizione delle prove tramite sopralluogo e repertamento da parte degli organi di Polizia: il primo intervento, le problematiche tecniche e procedurali, quando e come far intervenire il RIS/Polizia Scientifica. Difficoltà nel coordinamento tra il comando operante e l’organo tecnico specializzato.