Sicurezza e Giustizia

Angelo MAGLIACANO

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L’Ing. Angelo MAGLIACANO è laureato in Ingegneria Meccanica, presso la Facoltà d’Ingegneria dell’Università degli Studi di Genova con Tesi in Meccanica Applicata alle Macchine: “Modelli cinematici e dinamici di un meccanismo per moto alternativo”. Consegue l’Abilitazione per l’esercizio della professione di Ingegnere conseguita presso Università degli Studi di Salerno.

Frequenta e consegue il percorso professionale di Specializzazione Tecnica Superiore in “Tecnico della Gestione Ambientale”, attuato da I.U.A.V. (Istituto Universitario d’Architettura di Venezia), A.E.S.A. ( Assoc. Europea per la Sostenibilità Ambientale).

Ha sviluppato, a partire dal 1999, Collaborazioni in materia di Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e studio, DVR (D.Lgs. 626/94; D.L. 81 del 2008), a seguito di un percorso formativo ed operativo presso l’Amministrazione della Polizia di Stato – Dipartimento dei V.V.F.F. del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile.

Esperto in microscopia ottica comparativa per la visione, l’acquisizione, l’archivio e la misura, per l’indagine non distruttiva di tracce balistiche pertinenti a casi giudiziari. Specializzazione in “Acquisizione reperti balistici ed esperto di comparazione balistica” tramite il sistema IBIS -3DHD System – Ultra Electronics Forensic Technology Inc., VISIONIX – Projectina, nonché Leica FSC Software LAS.

Ha partecipato a numerosi e prestigiosi Workshop tecnico-scientifici Internazionali (IFFS – ENFSI – IWA NURNBERG –  Forensic Science S. dip. R.Schiavi), sviluppando contatti e collaborazioni con i membri dei Laboratori di Balistica Forese delle Polizie dei più importanti paesi stranieri (U.S.A., Israele, Canada). Inoltre ha svolto Stage Formativi presso industrie armiere nazionali (Beretta, Tanfoglio, G.F.L., etc)

Esperienza militare con incarichi e servizi nell’Arma dei Carabinieri 10° Btg. C.C. Compagnia Meccanizzata, pilota carri armati, comuni e speciali, mitragliere e radiofonista, Brevetto Militare Paracadutisti (CA.PAR), ha svolto missioni nazionali e ottenuto meriti di servizio.

Attualmente in forza al Gabinetto Interregionale Polizia Scientifica (G.I.P.S.) per la Campania Molise di Napoli è sottoufficiale nei Ruoli del personale tecnico-scientifico della Polizia di Stato, nel settore tecnico-scientifico con il profilo balistico, in precedenza dal 2001 al 2008 in servizio presso il laboratorio di Balistica del G.R.P.S. per la Liguria di Genova, svolge incarichi di elevata specificità e valore tecnico scientifica, di particolare rilevanza e complessità:

  • Analisi della scena del crimine per la ricostruzione dell’evento balistico (ricostruzione delle traiettorie, esame degli effetti di balistica terminale);
  • Accertamenti di microscopia ottica per la individuazione, misurazione, comparazione e archiviazione (es. GRC-FBI) di tracce di lavorazioni meccaniche (Tool Marks);
  • Attività tecnica di armaiolo e manutentore armi, relativa allo smontaggio, assemblaggio, ricostruzione e ripristino di parti di armi (meccanismi e congegni) di produzione nazionale, internazionale ed artigianale (manufatti) con competenze balistiche e tecnologiche;
  • Attività tecnica relativa all’assemblaggio e ricarica di munizionamento specifico per test sperimentali; Attività tecnica mirata all’identificazione e la movimentazione delle armi e munizioni in ambito.

L’approccio analitico conseguente agli studi condotti ed alla costante attività di ricerca e sperimentazione nell’ambito della balistica interna, gli ha consentito di affinare l’accertamento micro-comparativo e di ottenere eccellenti risultati (cold case, omicidi, ferimenti e ricostruzione degli eventi balistici).

 


Articoli pubblicati

L’ELOQUENZA DEL “DIFETTO”
di Angelo Magliacano (N. III_MMXIX)
Il criterio di ricerca di quest'analisi balistica ripercorre ed integra il processo logico suggerito dall’approccio Empirico-Analitico, postulato nell’articolo di recente pubblicazione - Nr. 2 MMXIX Sicurezza e Giustizia -. L’oggetto della speculazione è rappresentato dall’elemento binario (arma – bossoli esplosi) costituito da due gruppi (A e B) di bossoli, esplosi sperimentalmente da due pistole semiautomatiche dalle medesime caratteristiche di classe, assemblate in successione e testate al termine del lay-out di produzione, denominate “FTX” e “FTY”. Ciò detto, è del tutto evidente che il fondamento di questa sperimentazione è indubbiamente rappresentato dal fatto che le cause (difetti), che determinano gli effetti documentati, non sono inquinate dalla “metamorfosi” prodotta dal variare delle condizioni meccaniche dell’arma, determinata dalla sua vita operativa e dalla sua storia, che arricchisce e modifica inevitabilmente il patrimonio improntativo, corrispondente alle caratteristiche balistiche di classe e singolarità d’arma (2. Il concetto di "decadimento" nel tempo delle caratteristiche balistiche dell'arma - N. 2 - MMXIX Sicurezza e Giustizia). Inoltre, l’analisi balistica eseguita sui bossoli test (FTXA1-2 ; FTYB1-2) conferma che ogni arma, sin dall’origine, rappresenta un “UNICUM” distinto e singolare dal punto di vista dell’identità balistica. Nello specifico l’accertamento micro-comparativo insegue l’obiettivo di “codificare” gli effetti (macro e micro improntamenti a copiare) prodotti dalle loro matrici (es. espulsori) ed affermare il nesso di casualità tra i processi industriali (lavorazioni meccaniche) utilizzati per produrre le parti d’arma (espulsori/percussori/estrattori) e taluni micro-improntamenti osservati e originati da evidenti difettosità delle loro superfici. In particolare l’operosa dedizione all’indagine eziologica consente di de-codificare la “singolare” eloquenza del difetto, che può essere infatti considerato in funzione dell’aspetto che assume, della causa che l’ha generato, dell’effetto che esso ha sulla funzionalità del prodotto e così via. Esso è fine “oratore” e dovrà permettere di individuare elementi comuni (caratteristiche di singolarità d’arma) in difetti che appaiono distinti.
EZIOLOGIA DEL PATRIMONIO IMPRONTATIVO NELL’ANALISI BALISTICA COMPARATIVA
di Angelo Magliacano (N. II_MMXIX)
L’analisi degli “effetti” (impronta balistica), trasversalmente innalzata a principe del giudizio, inquina il processo costante e ciclico di ricerca delle origini delle cause. L’azzardo semantico contenuto nel titolo richiama lo studioso esperto alla centralità dell’aitia = causa. Le argomentazioni proposte sostengono lo sviluppo di un metodo induttivo – deduttivo (un processo ciclico Empirico – Analitico) che miri a scandagliare, conoscere, riprodurre, argomentare il nesso duale causa - effetto, cioè l'"Eziologia" del patrimonio improntativo appartenente a quel reperto balistico, prodotto della macchina termobalistica, utile all'analisi comparativa; ovvero raffinare e dedicare l’algoritmo umano dell’esperto balistico. A tal proposito, gli strumenti di insiemistica applicati verificano che la curva crescente, grafico della funzione convessa f(τ)=Ψconτ>0, (Ψ=Indice qualitativo e quantitativo delle Caratteristiche balistiche τ=Grandezza temporale influenzata dalla vita operativa della macchina termobalistica), è costituita dall’interpolazione dei punti che altro non sono la contestualizzazione della vita operativa dell’arma, ovvero “l’Eziogenesi” del patrimonio improntativo relativo al reperto balistico oggetto dell’analisi comparativa. Dunque, l'originalità e la validità dei modelli statistici-matematici, a cui la ricerca attuale pare investire e dare credito, andranno sicuramente raffinati e dedicati, poiché attribuiscono un peso eccessivo a taluni effetti, tradotti statisticamente ed utilizzati nel confronto comparativo (matching).