Sicurezza e Giustizia

Prorogata (per la sesta volta) la riforma delle intercettazioni del 2017: una proroga quasi ogni 4 mesi

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Con il Consiglio dei Ministri n. 43 del 29 Aprile 2020, è stata nuovamente prorogata la riforma delle intercettazioni le cui cause adesso non sono più politiche ma dovute all’emergenza del coronavirus.

Ecco la bozza del testo che modifica l’articolo 9 (Disposizione transitoria) del decreto legislativo 29 dicembre 2017, n. 216:

  1. a) al comma 1, le parole «30 aprile 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 agosto 2020»;
  2. b) al comma 2, le parole «1 maggio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° settembre 2020».
  3. All’articolo 2 del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 161, convertito, con modificazioni, con la legge 28 febbraio 2020, n. 7, il comma 8 è sostituito dal seguente: «8. Le disposizioni del presente articolo si applicano ai procedimenti penali iscritti successivamente al 31 agosto 2020, ad eccezione delle disposizioni di cui al comma 6 che sono di immediata applicazione.».

Viene così rinviata per la sesta volta l’entrata in vigore della riforma. L’iniziale formulazione del comma 1 della’art. 9 era la seguente: “Le disposizioni di cui agli articoli 2, 3 4, 5 e 7 si applicano alle operazioni di intercettazione relative a provvedimenti autorizzativi emessi dopo il centottantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto.”

L’ultimo periodo del comma è stato così modificato nel corso del tempo, dove si nota la sostituzione di “operazioni di intercettazione relative a provvedimenti autorizzativi” con “procedimenti penali iscritti”:

  1. alle operazioni di intercettazione relative a provvedimenti autorizzativi emessi dopo il 31 marzo 2019;
  2. alle operazioni di intercettazione relative a provvedimenti autorizzativi emessi dopo il 31 luglio 2019;
  3. alle operazioni di intercettazione relative a provvedimenti autorizzativi emessi dopo il 31 dicembre 2019;
  4. ai procedimenti penali iscritti dopo il 29 febbraio 2020;
  5. ai procedimenti penali iscritti dopo il 30 aprile 2020;
  6. ai procedimenti penali iscritti dopo il 31 agosto 2020;

Se consideriamo insieme le due proroghe di febbraio e aprile scorso, per due mesi ciascuna, la riforma è stata prorogata quasi ogni 4 mesi.

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