Sicurezza e Giustizia

Domingo MAGLIOCCA

Domingo MAGLIOCCA, laureato in Criminologia Applicata per l’Investigazione e la Sicurezza presso l’Università degli Studi di Bologna, con diversi master in criminologia e scienze investigative, è graduato dell’Arma dei Carabinieri in servizio presso la Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Santa Maria C.V.

 


 

Articoli pubblicati

EUROPEAN PROTECTION ORDER: TUTELA SENZA CONFINI PER LE VITTIME DI STALKING
di Domingo Magliocca (N. I_MMXVIII)
Decreto Legislativo n. 9 dell’11 febbraio 2015 - Attuazione della Direttiva 2011/99/UE. Con il Dlgs in commento l’Italia ha recepito la Direttiva 2011/19/UE volta ad assicurare il riconoscimento reciproco tra gli Stati membri delle misure di protezione adottate in materia penale per proteggere le vittime da atti di stalking, di violenza domestica, o comunque da azioni penalmente rilevanti che possono mettere in pericolo la vita, l’integrità fisica, la dignità, la libertà personale o l’integrità sessuale.
TRUFFE ONLINE E MINORATA DIFESA: L’AGGRAVANTE DEL “LUOGO”
di Domingo Magliocca (N. II_MMXVII)
Corte di Cassazione, Sezione II Penale, sentenza n. 43705 del 29 settembre 2016 e depositata il 14 ottobre 2016. La Corte di Cassazione, ritenendo fondato quanto addotto dal P.M., ricorda che l’art. 61, comma 1, n. 5, cod. pen., stabilisce che l’aggravante della cosiddetta minorata difesa si configura allorquando l’agente abbia “approfittato di circostanze di tempo, di luogo o di persona, anche in riferimento all’età, tali da ostacolare la pubblica o privata difesa”. Per la sua applicazione, secondo la consolidata giurisprudenza di legittimità condivisa dal Collegio, occorre che vi siano condizioni oggettive conosciute dall’agente e di cui questi abbia volontariamente approfittato, valutazione che deve essere fatta “in concreto”, “caso per caso” e secondo una “valutazione complessiva” degli elementi disponibili. Con riferimento al “luogo” di commissione del delitto, il Collegio ritiene che la circostanza aggravante sia sussistente: infatti, sarebbe fuorviante individuare, ai fini di interesse, il luogo della condotta illecita nell’ambiente informatico o telematico utilizzato per commettere il reato.
L’AMMONIMENTO ANTISTALKING: I RECENTI ORIENTAMENTI DELLA GIURISPRUDENZA
di Domingo Magliocca (N. I_MMXVII)
L’ammonimento antistalking, entrato in vigore col D.L. 11/2009, consiste nel richiamo orale del Questore rivolto allo stalker, il quale viene diffidato dal tenere un comportamento contra legem ed è avvisato che, nel caso non interrompa la condotta persecutoria, subirà un processo penale per il delitto di Atti Persecutori (art. 612 bis c.p.).
IL GEOGRAPHIC PROFILING (III PARTE)
di Domingo Magliocca (N. IV_MMXVI)
Determinare l’area dove un offender risiede e fissare tale risultato su una mappa. Questo approccio, in ambito investigativo, è conosciuto come Geographic Profiling. Infatti, l’obiettivo del geographic profiling è delimitare un’area geografica quale probabile luogo di residenza del reo, autore di una serie di crimini. Prima Parte: Introduzione, 1) Il Geographic Profiling, 2) Le mappe mentali. Seconda Parte 3) La Legge di decadimento della distanza, 4) L’ipotesi circolare di David Canter, 5) Il processo di costruzione del profilo geografico criminale. Terza parte: (in questo numero): 6) Un’ipotesi di lavoro: Geographic profiling case report de “I delitti del Mostro di Firenze”, 6.1) Il caso, 6.2) L’analisi, 7) Conclusioni.
IL GEOGRAPHIC PROFILING (II PARTE)
di Domingo Magliocca (N. III_MMXVI)
Determinare l’area dove un offender risiede e fissare tale risultato su una mappa. Questo approccio, in ambito investigativo, è conosciuto come Geographic Profiling. Infatti, l’obiettivo del geographic profiling è delimitare un’area geografica quale probabile luogo di residenza del reo, autore di una serie di crimini. Prima Parte: Introduzione, 1) Il Geographic Profiling, 2) Le mappe mentali. Seconda Parte (in questo numero): 3) La Legge di decadimento della distanza, 4) L’ipotesi circolare di David Canter, 5) Il processo di costruzione del profilo geografico criminale. Terza parte: 6) Un’ipotesi di lavoro: Geographic profiling case report de “I delitti del Mostro di Firenze”, 6.1) Il caso, 6.2) L’analisi, 7) Conclusioni.
IL GEOGRAPHIC PROFILING (I PARTE)
di Domingo Magliocca (N. II_MMXVI)
Determinare l’area dove un offender risiede e fissare tale risultato su una mappa. Questo approccio, in ambito investigativo, è conosciuto come Geographic Profiling. Infatti, l’obiettivo del geographic profiling è delimitare un’area geografica quale probabile luogo di residenza del reo, autore di una serie di crimini. Prima Parte (in questo numero): Introduzione, 1) Il Geographic Profiling, 2) Le mappe mentali. Seconda Parte: 3) La Legge di decadimento della distanza, 4) L’ipotesi circolare di David Canter, 5) Il processo di costruzione del profilo geografico criminale. Terza parte: 6) Un’ipotesi di lavoro: Geographic profiling case report de “I delitti del Mostro di Firenze”, 6.1) Il caso, 6.2) L’analisi, 7) Conclusioni.