Sicurezza e Giustizia

RAPPORTO SULLA TRASPARENZA DI GOOGLE: STATISTICHE DELLE RICHIESTE DI RIMOZIONE URL PER VIOLAZIONE DI COPYRIGHT NEL II SEMESTRE 2012

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di Elena Bassoli

Google riceve da titolari del copyright e organizzazioni di reporting che li rappresentano richieste di rimozione di risultati di ricerca che rimandano a materiali in presunta violazione dei copyright. In ogni richiesta sono riportati gli URL specifici da rimuovere.

 


 

1. Introduzione
Come noto, dal luglio 2011 i titolari del copyright e le organizzazioni segnalanti che li rappresentano (ad es. Degban, Recording Industry Association of America, BPI Ltd, Takedown Piracy LLC, DtecNet, Fox Group Legal, solo per citare i primi 6 tra quelli che hanno segnalato più URL in totale come da tabella accanto) hanno la possibilità di inviare a Google richieste di rimozione del materiale, che presumibilmente vìola il copyright, o dei links a tale materiale, affinché tali contenuti vengano rimossi. Gli ultimi 6 mesi di attività sono stati intensi e i numeri sono ogni giorno in continuo aumento. Le richieste di rimozione di links a siti, che presumibilmente violano il copyright, ricevute per la funzionalità di “Ricerca” di Google solo nell’ultimo mese (febbraio 2013, ndr) sono rappresentate in tabella(1):

14.094.661    URL di cui è stata richiesta la rimozione
38.702    Domini specificati
2.758    Proprietari di copyright
1.927    Organizzazioni segnalanti

Se si analizzano i dati si scopre che il soggetto che effettua giornalmente, con un trend in continua crescita, più richieste di rimozione per violazione del copyright è Degbans, una società per la protezione del copyright multimediale, cui si rivolgono multinazionali, major del mondo discografico e cinematografico e di chiunque crei opere coperte dal copyright. Si tratta di una sorta di intermediario che si fa carico delle istanze di altre società e le trasmette a Google. In seconda posizione troviamo RIAA (Recording Industry Association of America), la società che cura gli interessi dell’industria discografica americana e raccoglie sotto la propria egida le cd. Big Five (BMG, EMI, Sony Music, Universal Music e Warner), etichette discografiche che detengono il 95% del mercato mondiale. È notizia di questi ultimi giorni(2) che proprio RIAA abbia contestato i mancati provvedimenti di Google circa la rimozione di links “favoreggianti”. Ciò che la RIAA contesta è una sorta di promessa, fatta da Google nell’agosto 2012(3), in cui garantiva che avrebbe provveduto al c.d. demoting (lett. “dare meno evidenza”, retrocedere nelle SERP) di quei siti sui quali aveva ricevuto un elevato numero di reclami con richieste di rimozione.

Organizzazioni    Proprietari di Copyright    Domini Specificati    URL
Degban    99    14.237    17.841.114
Recording Industry Association of America, Inc.    2    7.087    12.711.884
BPI (British Recorded Music Industry) Ltd    353    350    10.937.958
Takedown Piracy LLC    91    6.707    7.502.406
DtecNet    21    57.967    7.160.269
Fox Group Legal    2    1.943    6.118.500

Google cerca quindi di trovare il giusto mezzo, da un lato per la fruibilità dei siti da parte dei cittadini e dall’altro per garantire l’osservanza del DMCA (Digital Millennium Copyright Act), la legge degli Stati Uniti che disciplina la responsabilità per violazione del copyright. Uno dei requisiti di questi principi del “Safe Harbor” prevede che il fornitore del servizio rimuova o disattivi l’accesso al materiale in presunta violazione nel momento in cui riceve una richiesta che soddisfa determinati requisiti.

2. Richiesta di rimozione
Vediamo come si svolge la procedura per la richiesta di rimozione. I titolari del copyright, tramite il modulo disponibile nell’apposita pagina web di Google(4), inviano la propria takedown notice in relazione alla richiesta di rimozione dei risultati di ricerca che rimandano a contenuti in presunta violazione. A questo punto Google si attiva per veirificare la bontà della diffida. I dati rinvenibili nel rapporto sulla trasparenza non comprendono però le richieste presentate con mezzi diversi dal modulo disponibile all’interno della suddetta pagina web, come ad esempio fax o lettera, oppure richieste per prodotti diversi da Ricerca Google (ad esempio richieste relative a YouTube e Blogger), o ancora richieste inviate a Ricerca Google per contenuti visualizzati in altri prodotti Google (ad esempio richieste per Ricerca Google che specificano URL di Blogger o YouTube). Pertanto i dati riportati a titolo statistico rappresentano le informazioni fornite dagli utenti al momento dell’invio di richieste di rimozione per violazione del copyright esclusivamente attraverso il modulo web.

… continua su EDICOLeA

 


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